POMIGLIANO D’ARCO – È giunta l’ora della protesta per i 25 dipendenti della “Scuotto Logistica S.r.l ” di Pomigliano, i quali per fine anno rischiano di non avere più un lavoro. Ieri in simbolo di protesta, i dipendenti hanno deciso di scioperare all’esterno dell’azienda,dove hanno presieduto senza creare disagi fino al tardo pomeriggio. La “Scuotto Logistica S.r.l ” è un’azienda nata nel 1993 che si occupa dell’operato nella distribuzione dei libri della Rcs.
Secondo quanto raccontato dal titolare della società pomiglianese, l’azienda possiede un contratto con la Rcs che non aveva scadenza pur presumendo la possibilità di revoca accompagnato da un preavviso di sei mesi.A dicembre del 2013 è datata la comunicazione con la quale la Rcs ha reso noto la volontà di risolvere il contratto entro il 30 giugno scorso , termine in seguito procrastinato al 31 dicembre .
Il motivo di tale scelta è dipeso completamente dalla volontà della Rcs Libri di concentrare il tutto nella “Ceva Logistica” , che concede poi la distribuzione ad altre società cooperative di Stradella in provincia di Pavia. In più in una di queste cooperative è stato proposto agli operai di Pomigliano di spostarsi dal posto per schivare la decisiva perduta del lavoro. Ma i dipendenti reclamavano : << Siamo pure disposti a spostarci ma vogliamo che i nostri livelli retributivi vengano mantenuti e che ci sia permesso un bonus per eseguire il trasferimento- in seguito proseguono – A maggio ci hanno comunicato la situazione, abbiamo tutti dei figli e molte facciamo parte di famiglie con un reddito solo,non riusciremmo a vivere con il quinto livello retributivo- quello del contratto di lavoro del commercio – il quale ci è stato proposto per trasferirci a Pavia >> .
In realtà queste sono tutte proposte che non hanno ancora una documentazione scritta .
Bisogna dire che ci sono stati diversi incontri tenuti tra le rappresentanze sindacali e aziendali, di conseguenza la Filcams CGIL , il sindacato che all’interno della Scuotto conta 10 iscrittI, ha esposto in una nota di fine ottobre queste parole : << l’offerta lavorativa , purtroppo , sebbene potrebbe garantire il lavoro, non prevederebbe nessun sostegno al trasferimento “forzato”,aggravando ancor di più il disagio dei lavoratori che, se pur disponibili ad emigrare per continuare ad avere ,ancora, sia una posizione nel mondo del lavoro , sia un reddito utile a sostenere le proprie famiglie ,si vedono ulteriormente costretti ad affrontare sacrifici che acutizzano il loro disagio sociale e finanziario >>.
Giuseppe Scuotto, titolare dell’azienda , ha esclamato : << Io ho perso il lavoro come l’hanno perso loro. Mi sono impegnato personalmente per fare in modo che ai dipendenti venisse garantito il livello contributivo per 5 anni e un bonus per il trasferimento.
Proposta ancora non perfezionata, ma mi è stato promesso che lo faranno >> , Scuotto ha anche esplicitato che ieri sarebbe arrivata una conferma di ciò , una comunicazione che i lavoratori dicono di non aver mai ricevuto.
Forse il 19 novembre con il prossimo incontro , si potranno avere più certezze riguardo la scomoda situazione odierna. Ora come ora i dipendenti continuano a scioperare e probabilmente lo scoperò sarà previsto anche per oggi . Non ci resta che dire : << Mala tempora currunt >> .

Marianna Allocca