NAPOLI – In Regione Campania, la linea che si intende di perseguire è quella del dialogo aperto, così come era stato stabilito all’ultimo coordinamento regionale. Il compromesso prevedrebbe una Costituente popolare e la ricerca di comuni intenti in una scala di punti programmatici. Se ne è parlato nell’ambito di un colloquio, avvenuto tra tre personalità di diverse fazioni: il vice-segretario del PD, Lorenzo Guerini, il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, ed il coordinatore e parlamentare napoletano Raffaele Calabrò, entrambi di NCD. Infatti, molto si è discusso anche sulle cosiddette “prove tecniche di alleanza” del Nuovo Centrodestra. La trattativa si svolge sul terreno della candidatura condivisa, poiché, per NCD, presentarsi alle elezioni con i popolari e l’Udc come alleati sarebbe significativo sempre nell’ambito di un accordo con i democratici. Difatti, nessuno tra il Nuovo Centrodestra e gli alleati accetterebbe di sostenere una candidatura a scatola chiusa, così come la riveleranno soltanto le primarie.

L’altra faccia della medaglia, però, per NCD, è il mantenimento delle relazioni col centro destra di Stefano Caldoro. Infatti, è Raffaele Calabrò a specificare, in un’intervista, che l’esperienza quinquennale al governo della Regione Campania, al fianco di Caldoro ed i suoi, è stata sicuramente un’esperienza positiva, per cui, specifica «Non siamo noi a mettere a rischio l’accordo che ha sostenuto finora l’amministrazione regionale di centro destra», riferendosi qui al voltafaccia di Forza Italia e di Silvio Berlusconi.

L’assessore regionale al Lavoro, Sergio Severini, dichiara che la priorità per la Regione Campania è ora lo sviluppo. Pertanto,indispensabile è la Costituente popolare e, ai cittadini, vanno presentati chiari e precisi punti programmatici, lontano dalle fibrillazioni causate dalle incertezze di Forza Italia espresse a livello nazionale.

Ad esprimersi è anche il vice-segretario nazionale dell’Udc, nonché deputato, Giuseppe De Mita: «Dobbiamo essere il riferimento degli orfani del centrodestra». E’ importante rimanere uniti ed essere un punto fermo per l’elettorato. Prima i programmi e poi le alleanze, per De Mita. Ai cittadini, secondo lui, vanno presentati chiari intenti sulle proposte, poi, forse, le eventuali intese con le altre forze politiche.

 

Sonia Mazzella