Era il 9 Luglio 2004 quando il San Paolo ospitò per l’ultima volta un concerto, e sul palco allestito sul campo da calcio a deliziare il pubblico c’era Vasco Rossi. Dopo 11 anni, sarà ancora Vasco Rossi a suonare al San Paolo, scelto proprio come simbolo per la riapertura per i grandi eventi al San Paolo.

Lo stadio era stato dichiarato inadatto per ospitare grandi manifestazioni e fu relegato esclusivamente per le manifestazioni sportive. Ma col tempo tutto cambia, e non è stata ancora archiviata la polemica per Piazza del Plebiscito, che è stata teatro dei più grandi eventi musicali sul suolo napoletano degli ultimi tempi, ossia il concerto del Boss, Bruce Springsteen, e il festival della Nutella.

Napoli in quanto centro importante per il Sud Italia deve avere un palcoscenico importante per eventi importanti, ed il San Paolo non poteva non essere preso in considerazione. In queste ore si darà il via libera e di conseguenza anche l’ok per firmare i contratti con Vasco Rossi, che dovrebbe esibirsi il 2 Luglio per il tour del suo ultimo album, Sono innocente, di cui ne abbiamo già parlato (potete trovare la recensione a questo link ) ma pare anche con Jovanotti, a cui uscirà un nuovo disco dopo Natale, e dovrebbe esibirsi il 23 luglio nello stadio napoletano con Manu Dibango, jazzista, e Bombino, cantante del Niger.

È chiaro che il San Paolo rappresenti una fonte di guadagno irrinunciabile per i cantanti italiani, che hanno bisogno di un grande stadio in rappresentanza della loro fanbase del Sud Italia, una fanbase che ora riavrà il San Paolo. Sperando in qualche miglioria e ristrutturazione.

Diego Sbriglia