Al Responsabile Commissione di Garanzia

Al Responsabile Ufficio Adesione

Al Segretario Provinciale Venanzio Carpentieri

Comunicazione urgente

Il segretario  cittadino del Partito Democratico di Casoria congiuntamente  al gruppo consiliare e ai dirigenti locali chiede che vengano sottoposte ad adeguata verifica di compatibilità le richieste   del tesseramento online 2014 da parte di esponenti politici la cui posizione è da anni in contrasto con la linea ufficiale del partito.

                A tal fine è utile ricordare che le ultime elezioni amministrative del comune di Casoria hanno conferito al PD, ai partiti di centro sinistra e al Sindaco  Carfora non solo  una vittoria che sembrava quasi impossibile, ma anche la responsabilità delle scelte amministrative e di governo della città, per dare voce alla voglia di cambiamento e di novità espressa dai cittadini  casoriani.

            A Casoria il PD, pur avendo concorso in modo determinante alla vittoria del centrosinistra, è stato costretto  a passare all’opposizione per coerenza e rispetto verso i propri elettori quando ha verificato che il  sindaco fin dal primo giorno, ha delegato il ruolo di leader e capo della coalizione a Tommaso Casillo che, candidatosi a sindaco nella precedente consultazione elettorale era stato sonoramente bocciato dalla città.

            E’ opportuno ancora una volta ricordare quali sono stati i punti principali di contrasto del PD con questa amministrazione:

  • Modifiche del regolamento consiliare: per porre un freno alle convocazioni delle commissioni consiliari  e limitare la corsa ai gettoni ed i rimborsi ai datori di lavoro a carico dei contribuenti..
  • Riorganizzazione dei servizi e dei dirigenti: invito di utilizzare le risorse interne onde evitare un ulteriore aggravio di costi per l’Ente, con riduzione dei settori,;
  • Riduzione dello staff del Sindaco: lo spreco di uno staff di 12 dipendenti (con aggiuntiva indennità non prevista dal contratto enti locali ), assumendo anche ( con ulteriori spese per l’Ente ) una figura esterna, più un dirigente di staff. sempre ed ovviamente dall’esterno.;
  • U.C.. predisposto dalla Commissione Straordinaria, costato 500.000,00 € circa, è stato sostanzialmente cestinato  per poter iniziare un nuovo iter al fine di adottare senza ulteriori controlli di CC un piano strutturale e un piano operativo con il quale gestire direttamente il territorio. Non è stata presa in considerazione la proposta del  PD che prevedeva  di contattare nuovamente i progettisti, affinché lo stesso venisse  adeguato alle mutate esigenze ed evitare nuove spese aggiuntive di uffici di piano e/o simili;
  • Piano casa: in contrasto con quello approvato dal commissario straordinario che impediva nuove residenze è stato data la possibilità in un territorio edificato per più del 90%: di applicarlo nelle medie aree dismesse ed inoltre  è stata dato  la possibilità della variazione di destinazione da uffici a abitazioni per tutta una serie di lottizzazioni convenzionate;
  • Piano casa bis: gli indirizzi precisi per superfici e volumetrie preesistenti approvati appena  40 giorni prima, non erano graditi a qualche Privato cittadino. In soli 16 giorni a partire dalla data di richiesta, si è istruita la pratica, è stata convocata la commissione urbanistica e il C.C. convocato con urgenza il 27 dicembre 2012  ha approvato la variante richiesta.;
  • Area dismessa della Tubi Bonna: dove si lavorava amianto, stava per essere concessa variazione di destinazione da commerciale a residenziale prima ancora della sottoscrizione dell’atto convenzionale e della bonifica dell’aerea; solo l’intervento deciso del PD ha bloccato l’ennesimo esempio di spregiudicatezza e mancanza di cultura ambientale.;
  • Più Europa: Il partito democratico chiedeva maggiore collegialità nelle scelte delle azioni da intraprendere sul territorio, in particolare, qualcuno ha ritenuto utile e necessario procedere ad accorpamenti di progetto, nonché alla destinazione di priorità di alcuni progetti rispetto ad altri, senza aver preventivamente avviato un confronto, in seno ai partiti della coalizione, su scelte di grande rilevanza per la nostra città. Il risultato sarà se tutto va bene la realizzazione dell’ennesima cattedrale nel deserto ossia il Parco delle Arti realizzata su un suolo privato i cui benefici saranno ad uso e consumo di qualche privato visto che il comune non avrà mai la possibilità di gestire e mantenere una simile struttura, vedi esempio del Palacasoria. E’ stato scelto un sistema di gara,  in contrasto con quanto proposto dal PD e votato in consiglio comunale,  che limita la partecipazione e nelle nostre realtà può essere condizionato.;
  • Politiche sociali: L’azione amministrativa si è caratterizzata per erogazione di contributi a pioggia con particolare riguardo a gruppi organizzati che hanno di fatto impedito lo scioglimento del consiglio comunale con gravi incidenti vicino alla sede del notaio;
  • CasoriaAmbiente Spa: E’ stato nominato un primo  Consiglio di Amministrazione di Casoria Ambiente,  in palese contrasto con i requisiti previsti dal bando; successivamente è stato nominato un amministratore delegato che non aveva nemmeno partecipato al bando pubblico.

       Questi i temi, non esaustivi,  che  hanno visto il partito ed il gruppo consiliare impegnato in un fortissimo  scontro politico, che ha determinato   per  coerenza il passaggio all’opposizione; scelta condivisa e sostenuta dalla segreteria provinciale di Napoli, che con sua nota invitava i rappresentanti del PD in giunta comunale Tignola ed Gagliardi ed il presidente del consiglio Fuccio a presentare le dimissioni dalle cariche ricoperte.

       Tale invito veniva  accolto solo dal presidente del consiglio Fuccio mentre gli assessori TignolaGagliardi  e la consigliera Sosio, sceglievano, tutelati da Casillo, di rimanere in amministrazione  fondando con Tommaso Girasole un movimento “Democratici per Casoria” in sostegno all’amministrazione ed in contrasto con il partito locale e provinciale.

       Immediatamente il Casillo ha dato il meglio di sé nell’acquisizione di disponibili a quella deteriore pratica del trasformismo. Il primo è stato il candidato sindaco PDL Stefano  Ferrara,che ha fatto il salto della quaglia per la carica di presidente del consiglio. Poi tre consiglieri comunali, tutti eletti nel centro desta, ricompensati con incarichi e indicazioni di Assessori.

     Un ulteriore attestato di appartenenza e vicinanza politica messa in scena dai “ Democratici di Casoria “ guidati da Tommaso Girasole al duo Casillo – Carfora si manifesta dopo l’ennesima distribuzione di poltrone a favore dei componenti del movimento, come Ferdinando Del Prete nominato nel  CDA della partecipata del Comune Casoria Ambiente ed Antonio Chianese, marito della consigliere comunale Sosio, indicato in un organismo di valutazione e controllo del comune, il tutto in cambio del sostegno alla campagna elettorale  di Tabacci alle primarie nazionali, il cui risultato veniva sottolineato con toni sarcastici e negativi dalla stampa nazionale.

     Ma l’opera di restaurazione da parte del duo Casllo e Carfora della vecchia classe politica casoriana bocciata dai cittadini è continuata con lo stesso metodo nominando Salvatore Graziuso, fuoriuscito dal partito Democratico, passato per FLI, candidato alle comunali nel PDL a sostegno del ex Sindaco Ferrara insieme ad Antonio Verre e Francesco Russo,  direttore del Consorzio Cimiteriale.

   Con il maggiore partito del centro sinistra all’opposizione, l’ Amministrazione Carfora ha intrapreso una strada estremamente lontana dal modello di ente locale che abbiamo promesso ai cittadini utilizzando uno schema di governance poco efficace e non attento alla riduzione della spesa ed all’eliminazione degli  sprechi.

A distanza di quasi tre anni, va evidenziato  che le nostre posizioni critiche sul PUC, PIU EUROPA,  sulla gestione di Casoria Ambiente e del  Comune, erano puntuali e corrette  visto su questi argomenti  le relazioni ispettive di organismi terzi  quali  Ragioneria dello stato, Ministero delle finanze e giunta provinciale, che hanno rilevato diffusi  profili di illegittimità.

       Alla luce di queste considerazioni apprendiamo con stupore che una serie di consiglieri comunali, Assessori ed abituali supporter “interessati” hanno aderito online al Partito Democratico, adesioni che riteniamo in netto contrasto con quanto stabilito dallo statuto e dal codice etico, che stabilisce l’incompatibilità per chi è componente di gruppi consiliari diversi dal Pd,  per coloro che si sono canditati in liste alternative al PD e chi ha operato contro il circolo cittadino.

       Come è immaginabile  che esponenti di rilievo dell’attuale maggioranza: Sindaco, assessori, consiglieri, chiedano di aderire al partito di opposizione, dopo averlo  contrastato duramente in questi anni alimentando continui scontri politici, attraverso tentativi di  delegittimazione del segretario, dei consiglieri e del gruppo dirigente cittadino, la cui colpa è stata di rispettare la linea politica condivisa dalla segreteria provinciale.

       Crediamo  che le battaglie politiche fatte in realtà difficili come la  nostra, relative alla riduzione dei costi della politica, salvaguardia ambientale ed difesa  del territorio, meritocrazia e non favoritismi siano concetti essenziali che determinano l’ appartenenza al PD e criteri con cui costruire e formare la classe dirigente locale.

       Per questi motivi riteniamo  di dover esprimere come circolo cittadino il nostro totale dissenso alle citate richieste di tesseramento  online 2014 del comune di Casoria.

            Questa  paradossale situazione sta  “stancando” un’intera classe dirigente, i consiglieri comunali, i primi non eletti del PD e i tanti simpatizzanti che vedono nel PD l’unica speranza di cambiamento e rilancio della nostra comunità.

            Confidiamo nella capacità degli organismi provinciali del PD di assumere decisioni coerenti con lo statuto ed i principi del PD al fine di bloccare questa squallida operazione di trasformismo.