“Let’s strike!”, così recita lo slogan che accompagna lo sciopero sociale di oggi lungo tutta Italia, attraverso una spina dorsale di 25 città da Nord a Sud. Precari, categorie lavorative, sindacati e studenti uniti nella protesta contro il decreto Poletti, la riforma della Scuola, la legge di Stabilità, il decreto Lupi.

L’autunno caldo s’infiamma ed avvampa nei cortei, provocando disagi, scontri, espressioni di dissenso comune all’intero Paese, raramente unito come oggi nel manifestare contro le politiche del Governo Renzi in sede nazionale ed estera. Lo sciopero sociale di oggi, in cui l’Italia incrocia le braccia, ha provocato anche scontri con le forze dell’ordine e blocchi alla circolazione. Nulla di particolarmente grave o preoccupante, ma di certo un’epifania nitida del malcontento generalizzato che attraversa territori e città in modo trasversale. Al cui orizzonte si profila lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 5 dicembre.

MILANO – Il corteo studentesco che da piazza Santo Stefano doveva convergere su piazza Beccaria è degenerato in scontri con la polizia e lancio di lacrimogeni, con un tentativo di dissolvere un cordone di agenti che presidiavano l’ingresso in via Larga. Durissime le proteste rivolte a Matteo Salvini e all’Expo 2015. Nel corso del suo intervento, il segretario della CGIL Susanna Camusso ha rilanciato l’idea di una patrimoniale già proposta sul palco di piazza San Giovanni, lo scorso 25 ottobre a Roma. Ci va giù duro Landini, leader FIOM, che della possibile mediazione sul Jobs Act parla come di un modo, per alcuni parlamentari PD, di conservare il proprio posto.

TORINO – La Digos ha sequestrato materiale pericoloso ad un furgone che trasportava petardi, fumogeni e bastoni per conto del Gruppo Studenti Indipendenti.

PADOVA – Nella città veneta forse gli scontri più duri, quando il corteo, giunto nei pressi di piazza Mazzini, ha provato a deviare dal percorso previsto dirigendosi verso la sede del Partito Democratico di via Pellegrino. Il vicequestore Marco Calì è stato ferito e medicato al pronto soccorso di Padova a causa di un calcio. I momenti di tensione potrebbero non essere terminati, dal momento che alle 19.00 è previsto un nuovo rassemblamento dei manifestanti.

Sciopero socialeROMA – È forse nella capitale che lo sciopero sociale ha portato maggiore scompiglio: trasporto pubblico di tram, bus, treni e metropolitane in tilt, cancellati numerosi voli all’aeroporto di Fiumicino, lancio di uova contro il Ministero dell’Economia e protesta anche nei pressi del Colosseo, dove alcuni lavoratori si sono arrampicati sulle impalcature presenti per i lavori di restauro per esporre uno striscione contro la privatizzazione dei beni comuni. Qualche manifestante ha dichiarato di aver subito manganellate dalle forze dell’ordine: una circostanza, tuttavia, non ancora verificata. Un blitz condotto presso l’ACEA, che gestisce acqua ed energia elettrica nella capitale, ha visto sfilare i manifestanti nel costume di Super Mario, il personaggio dei videogiochi Nintendo che di mestiere fa l’idraulico.

NAPOLI – Il corteo, dalla centrale piazza Garibaldi, si è rivolto verso l’imbocco della tangenziale presso corso Malta, bloccandone l’accesso e dirigendosi ai caselli. Migliaia gli aderenti tra sindacalisti, membri dei centri sociali e studenti. Grosse difficoltà anche per usufruire dei mezzi pubblici, pressoché paralizzati dalla mezzanotte alle 21.00 di stasera.

Scontri e disagi anche a Firenze, Genova e in altre città italiane: lo sciopero sociale ha paralizzato numerosi centri urbani e coinvolto uno sterminato numero di sigle sindacali, centri sociali, associazioni per i diritti ed i beni comuni e collettivi studenteschi. Il tutto sotto l’occhio vigile del Viminale, che ha fin da subito precisato di essere intenzionato a garantire il pieno diritto alla libertà di manifestare. In attesa dei dati sulla partecipazione, da Roma gli organizzatori fanno sapere che nella città eterna i manifestanti sono oltre 20 mila.

Emanuele Tanzilli
fotografia di copertina: Serena Spennato