E’ il giorno dello sciopero sociale: cortei e manifestazioni previsti nelle principali città in Italia. Agitazione anche nel trasporto pubblico.

“Da Trieste in giù”, per citare una delle canzoni più amate della Raffaella nazional-popolare. Ma è proprio così: da Roma a Palermo, da Milano a Napoli, in tutta Italia studenti, precari, lavoratori, operai, in migliaia sono scesi in piazza per mandare un messaggio chiaro e forte a Renzi e alle sue politiche in materia di economia e di scuola. E non è certo un messaggio di ringraziamento. Il “Jobs Act”, la Riforma della buona scuola e lo Sblocca Italia hanno inasprito i rapporti tra i sindacati (Cgil e Fiom su tutti) ed il Governo. Ciò che i manifestanti vogliono far capire è che non si fermeranno fin quando il vento non avrà preso un’altra direzione. Inoltre, questo non è certo uno sciopero come tutti gli altri perché ha richiamato alla protesta diverse categorie di persone in una sola giornata, come non accadeva da tanto.

A Milano, i metalmeccanici della Fiom sfileranno fino ad arrivare a Piazza Duomo, dove sono attesi i discorsi del segretario della Cgil Susanna Camusso e di Maurizio Landini. I trasporti funzioneranno a singhiozzo: l’agitazione sarà dalle 8.45 alle 18 e dalle 18 a fine servizio. A Palermo, invece, saranno proprio gli studenti a farla da padrona con diversi cortei selvaggi previsti per la città e che confluiranno in Piazza Castelnuovo mentre nella Genova martoriata da giorni di maltempo incessante sono 8 le ore di sciopero indette dalla Cgil e 5 i cortei di protesta.

Un tavolo tecnico è stato aperto a Roma dal questore Nicolò D’Angelo per fare il punto sulle norme di sicurezza da attuare. Garantito il funzionamento del “Leonardo Express”, che collega Roma a Fiumicino mentre non si può dire lo stesso per tram, autobus, filobus, metropolitane e treni dalle 10 alle 14. A Napoli comitati, collettivi e sindacati si sono dati appuntamento alle 10 in Piazza Mancini: il corteo si snoderà lungo corso Umberto, via Ranieri, corso Garibaldi, piazza Carlo III, via Arenaccia fino ad arrivare in via Ferraris. Verso le 22 la mobilitazione terminerà a Piazza Bellini proprio per denunciare la situazione di sfruttamento dei lavoratori dei bar della zona. Dopo Bagnoli, le forze dell’ordine sono doppiamente vigili, alla luce inoltre dell’invito fatto dai manifestanti di bloccare lo svincolo autostradale di Corso Arnaldo Lucci che rappresenterebbe un blocco della circolazione in piena regola. Disagi potrebbero esserci per chi utilizza i mezzi pubblici, in particolare per la linea 2 della metropolitana.

Daniele Colantuono