NAPOLI -Tre consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione (Vittorio Vasquez, capogruppo di Sim, Carmine Sgambati, consigliere di Nèt e Aniello Esposito, capogruppo del Pd), rivelano con una nota congiunta all’organizzazione de Magistris che il Comune di Napoli si prepara a bandire un concorso interno per 100 nuovi tenenti di polizia locale, in data già fissata: il 2 dicembre prossimo. Una “scelta grottesca” a detta dei consiglieri, considerando la situazione di difficoltà in cui si trova il corpo di Polizia locale, con casse vuote, stipendi e premi bloccati e assunzioni che stentano a decollare.

«C’è una carenza di organico operativo e di personale da assegnare al servizio in strada. – tuonano i consiglieri – Gli agenti che possono essere impiegati in strada, infatti, sono circa 600, da distribuire sulle 10 Municipalità, che hanno in media una densità demografica di 100mila abitanti.» «Piuttosto che procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei, ampliando la pianta organica, l’amministrazione pensa a creare nuovi tenenti che non avrebbero funzioni di coordinamento. Una soluzione assurda che non risponde alle esigenze della cittadinanza, che chiede costantemente una maggiore presenza di agenti sul territorio.»

Ma a Palazzo San Giacomo è battaglia anche tra l’amministrazione de Magistris e i dirigenti per l’indennità di risultato, legata al raggiungimento degli obiettivi in termini di efficientamento dei servizi. Bonus di decine di milioni di euro che si aggiungono ai 100mila euro di stipendio annuo ciascuno. La giunta arancione ha bloccato i premi per il 2012, anno nel quale il Comune è andato in pre-dissesto, con dure ripercussioni sul personale: i salari accessori dei dipendenti sono stati fortemente ridotti, sebbene i danni siano stati limitati riuscendo a evitare i licenziamenti. Ma, secondo l’amministrazione, a causa del pre-dissesto gli obiettivi strategici non sarebbero stati raggiunti. I dirigenti, però, non vogliono rinunciare al premio di risultato, al punto da arrivare in Tribunale pur di ottenerlo: «Se finora non si è ritenuto di adire al giudice – afferma una nota del Direl Confedir, la Federazione Nazionale dei Dirigenti degli Enti Locali, inviata al sindaco e al direttore generale del Comune di Napoli – è solo perchè consapevoli della complessa situazione economico-finanziaria dell’Ente e per favorire un confronto incentrato sulla riorganizzazione della macchina comunale piuttosto che su aspetti salariali.» Ma la Corte dei Conti dà l’ok al piano di rientro, quindi il periodo di magra sembra essere finito.

Il taglio dei premi farebbe risparmiare al Comune circa 500mila euro. Si riaprono, intanto, le trattative tra il Comune e i sindacati: c’è stata una nuova convocazione della delegazione trattante, che ha visto riavvicinarsi Cgil, Cisl e Uil e l’amministrazione de Magistris. Si è deciso di riaprire la trattativa, programmando una serie di tavoli tecnici congiunti per la prossima settimana, in cui si affronteranno i temi dei Pip, della produttività, delle turnazioni e dell’articolo 17.

Camilla Ruffo