POMIGLIANO D’ARCO – L’Enam, la società partecipata che si occupa di nettezza urbana, è finita nel mirino dei revisori dei conti del comume di Pomigliano per incongruenze riguardanti i compensi degli amministratori del Cda. In seguito ad un’analisi dei dati contabili relativi all’anno 2011 della società in house providing, è emerso (così come riportato dal “Roma”) “un maggior compenso percepito dal Cda pari ad euro 22.288,72 (86.188 diminuito di 63.899,29; dove 86.188 risulta indicato come compenso amministratore nel bilancio 2011 approvato e 63.899,28 risulta dal calcolo evidenziato nel verbale, derivante dalla riparametrazione del compenso del sindaco e della giunta)”.
La norma in vigore, infatti, sancisce che gli amministratori dell’Enam, in quanto società partecipata dagli enti pubblici, non possono ricevere compensi che superano di una certa percentuale quelli spettanti al Presidente della provincia o al Sindaco, che controllano la società. Già nel 2011 venne evidenziato un eccesso dei compensi, così che, nel dicembre dello scorso anno, i revisori sollecitarono gli uffici competenti del Comune affinché esaminassero i dati contabili dell’Enam corrispondenti ad ogni anno di attività, verificassero la regolarità dei compensi e dei rimborsi spese degli organi burocratici della Partecipata e, nel caso, procedessero al recupero delle somme in esubero rispetto al limite stabilito dalla legge. Ma all’organo di controllo comunale, fino ad ottobre, non venne inviato nessun resoconto, pertanto, il Collegio dei revisori dei conti, in occasione di una riunione, ha rammendato del “potenziale danno perpetrato” nel 2011 e incalzato gli organi competenti ad inviare i dati richiesti ( schede contabili con l’indicazione della spesa e degli importi attinenti le voci “compenso amministratori” e “rimborso spesa documentato”) per il 2014 e per gli esercizi dal 2009 al 2013.
Si tratta di una richiesta che rientra nella normale verifica che facciamo ogni anno. Abbiamo chiesto i dati all’Enam perché lo facciamo sempre” – ha dichiarato il dirigente del settore Risorse finanziarie del comune, in merito alla richiesta, del 21 ottobre, al presidente dell’Enam di fornire i dati necessari a stabilire se i compensi siano conformi alle direttive di legge. Inoltre ha aggiunto: ” Non abbiamo riscontri, al comune non c’è ancora nessun dato che possa accertare l’esistenza di un ecesso dei compensi rispetto ai limiti imposti dalla legge”.