Il 12/11 si è tenuta, presso la libreria Ubik in via Benedetto Croce 28 (NA), la presentazione del quarto numero della rivista letteraria Mosse di Seppia; l’argomento su cui si è concentrata la discussione era la poesia a Napoli e nel Meridione.

Prima di procedere oltre, però, è necessario porre questa domanda: cos’è Mosse di Seppia? Come detto in apertura, Mosse di Seppia è una rivista letteraria fondata da Lisa Davide e Antonio Perrone nell’Ottobre 2013 (il primo numero è stato pubblicato a Dicembre 2013): una rivista indipendente nata dalla voglia, o meglio, dall’idea secondo cui la letteratura può “salvare il mondo, o  quantomeno renderlo un posto leggermente migliore”. Il nome, Mosse di Seppia appunto, è frutto di un gioco – come ha sottolineato in apertura Lisa Davide – nato dalla volontà di muoversi liberamente in poche regole; le parole del titolo rappresentano, inoltre, un omaggio a Ossi di Seppia, la notissima raccolta di poesie di Eugenio Montale pubblicata nel 1925.

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Mosse di Seppia, disponibile in edizione cartacea, è un’attività no profit dove il prezzo di copertina – 3 Euro – è necessario per ragioni di autofinanziamento, in quanto i proventi ricavati dalla vendita dei numeri vengono utilizzati per stampare il numero successivo; anche questo, d’altra parte, non fa che sottolineare il contatto che la rivista vuole con il pubblico, il quale partecipa, seppur in modo indiretto, alla sua realizzazione. In ogni edizione sono pubblicate poesie e racconti scritti dai membri della redazione, oltre a interviste, articoli culturali, recensioni e anche, a volte, racconti a fumetti; e la maggior parte delle immagini presenti, oltre a quella di copertina, sono opera di Gianmarco De Chiara.

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Una rappresentazione artistica del nucleo originario della redazione

Tornando all’incontro del 12, il compito di introdurre l’argomento è stato lasciato ai due fondatori, Antonio e Lisa, che hanno anche brevemente spiegato, per i neofiti, cosa sia Mosse di Seppia; le parole dei due ragazzi hanno lasciato trasparire una grande fiducia nel progetto e una consapevolezza delle sue capacità, pur osteggiate dall’ambiente indifferente in cui si muove, in particolare quello Meridionale. Ci si ricollega, così, all’argomento dell’incontro e all’intervento di Giordano Saulino che ha parlato di poeti chiusi in cerchie, in sistemi autoreferenziali elitari che non hanno contatti con il grande pubblico; in sostanza, esattamente ciò che Mosse di Seppia vuole evitare.

A tal proposito, nel numero 4 è presente un’intervista, ad opera di Andrea Corona, allo scrittore barese Cristò Chiapparino, autore, tra gli altri, del romanzo That’s (im)possible; nella “chiacchierata”, come la definisce lo stesso Corona, Cristò afferma che “Napoli e Bari hanno un rapporto antico”. Ma non sono solo Napoli e Bari ad essere legate intimamente; il Meridione stesso è inscindibilmente unito in ogni sua parte, in ogni suo anfratto. Può la poesia rafforzare questo legame e aiutare a comprendere questo scenario variegato, cangiante e unico che è il Meridione? Per entrare nel vivo della questione, date un’occhiata a Mosse di Seppia, Numero 4.

Fonte immagine in evidenza: Mosse di Seppia, Numero 4.

Fonte Immagine media: Mosse di Seppia, Numero 4

Fonte citazioni: www.facebook.com/mossediseppia; parole di Cristò Chiapparino tratte dall’intervista presente su Mosse di Seppia, Numero 4

Luigi Santoro