“In questi anni gli Usa hanno dato lavoro a più persone di tutte le economie sviluppate insieme. Ma non ci si può attendere che portino l’economia mondiale sulle loro spalle. Dunque il G20 ha la responsabilità di agire per stimolare la domanda, investire di più e creare posti di lavoro”. Queste sono le parole del presidente USA Barack Obama a Brisbane, in Australia. L’invito che il presidente statunitense ha presentato agli altri leader presenti, tra cui Matteo Renzi, è stato quello di impegnarsi a creare lavoro e investire sulla crescita. “Qui a Brisbane i paesi del G20 hanno la responsabilità di agire, incoraggiando la domanda e investendo di più in infrastrutture per creare posti di lavoro per la gente di tutte le nostre nazioni”, ha aggiunto Obama.

Il presidente Usa ha anche rivendicato come gli Stati Uniti siano l’unica superpotenza mondiale a guidare l’opposizione della comunità internazionale per quanto riguarda l’aggressione della Russia all’Ucraina “che rappresenta una minaccia al mondo, come abbiamo visto nello sconvolgente abbattimento dell’MH17 (il volo della Malaysia Airlines precipitato il 17 luglio sui cielo dell’Ucraina, causando la morte di 298 persone,ndr)“. Nel suo intervento, inoltre, Obama ha anche segnalato che gli Usa “guidano anche la lotta contro l’Ebola in Africa occidentale”. E sulla questione circa il cambiamento climatico ha affermato che l’accordo Usa-Cina sulle emissioni di gas serra dà la prova che un accordo mondiale è possibile. Infine, ha comunicato che gli Stati Uniti metteranno a disposizione tre miliardi di dollari per combattere i cambiamenti climatici, dovuti ai gas serrra e all’inquinamento, nei paesi emergenti.

Al vertice G20 partecipa anche Vladimir Putin, leader russo, e l’intervento di Obama non è stato gradito. Il viceministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, ha affermato che non si sono registrate svolte o miglioramenti nella relazione russo-americana, nemmeno dopo l’incontro tra Putin e Obama. “Qualsiasi contatto ai massimi livelli è importante. Tuttavia affermare che dopo questo abbiamo una nuova prospettiva, specialmente riguardo alla normalizzazione delle relazioni bilaterali con gli Usa, non corrisponderebbero al vero e la responsabilità della stagnazione nelle nostre relazioni è del tutto e completamente colpa degli americani”, ha dichiarato Ryabkov.

Andrea Palumbo

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Andrea Palumbo nasce in un piccolo paese dell’Alto Casertano. Laurea triennale in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli. Attualmente studia Comunicazione Pubblica e Politica presso l’Università di Torino. A parte lo scrivere, ama la fotografia e il cibo in compagnia.