LA TRASMISSIONE REPORT E LE DICHIARAZIONI DELLA SOCIETA’

Nel corso della puntata di ieri, un reportage del programma “Report”, in onda su Raitre, ha fatto emergere la possibilità che sotto la sede della Hera, società multiutility sita in Bologna, siano depositate scorie tossiche. La società non nega la possibile presenza di scorie in prossimità o sotto le fondamenta della sede, ma declina ogni responsabilità, affermando in un comunicato di aver agito di concerto con le autorità e che le stesse abbiano rivelato come non sussistano rischi né per i dipendenti, né per l’ambiente né per i cittadini che risiedono nella zona circostante. Tutto in regola, dunque, anche se sarà necessario verificare le esatte conclusioni riportate negli atti delle autorità deputate al controllo in questione. Fa inoltre sapere la società di non essersi limitata soltanto a collaborare con le autorità, ma di aver essa stessa presentato una denuncia, nell’ambito di un processo civile che vede coinvolti HERA e Cogefer, successivamente integrata da gravi elementi di reato. Anche per tale motivo la società avrebbe proceduto a controlli che consentirebbero di giungere alle conclusioni anzidette.

L’INDAGINE DELLA PROCURA

La procura ha avviato due indagini: in una è iscritto nel registro degli indagati l’amministratore delegato della Cogefer per il reato di calunnia, nell’altra quello della società Hera per reati ambientali. Tale ultima contestazione è significativa: la procura individuerebbe allo stato attuale la possibile responsabilità dell’impresa che, come già detto, nega ogni coinvolgimento. E’ debito comunque ricordare che l’avviamento di una indagine non dimostra la colpevolezza di un soggetto né tanto meno la procura avrebbe attualmente rilevato gravi indizi di reato: si sarebbe iniziato ad indagare da poco tempo, e pertanto non sono ancora in suo possesso elementi conclusivi.

I RILEVAMENTI SUL TERRENO

Il quotidiano Repubblica afferma anche che non sarebbero stati ancora effettuati dai Carabinieri i carotaggi necessari per analizzare le componenti del terreno. L’effettuazione dei medesimi potrebbe non essere affatto semplice: l’area coinvolta è edificata.

IL PD: BONIFICARE IL TERRENO

Ma il PD di San Vitale non intende attendere i normali tempi processuali, temendo i danni alla salute che potrebbero derivare ai cittadini se quanto affermato da Report dovesse essere confermato. Si chiede dunque l’immediata bonifica del territorio, esprimendo solidarietà ai lavoratori che avrebbero già accusato i primi sintomi derivanti dalla intossicazione (bruciore agli occhi) ed avvertito odori “nauseabondi”.

LE ACCUSE AL SINDACO MEROLA

L’inchiesta inoltre si inserisce in un contesto politico attualmente in subbuglio, date le vicine elezioni che si terranno per stabilire il presidente della Regione “rossa” per eccellenza. Immediate le contestazioni delle opposizioni nazionali e locali: il senatore Carlo Giovanardi del Nuovo Centro-Destra e il candidato alla presidenza Alessandro Rondoni chiedono le immediate dimissioni del sindaco, senza meglio specificare quale sarebbero le sue responsabilità. Il sindaco stesso commenta laconicamente: “Per ora preferisco non commentare l’inchiesta di Report su Hera, perché non ho visto la puntata e non ho elementi per giudicare“.

Vincenzo Laudani