Italia e Croazia si affrontano nella quarta giornata delle qualificazioni agli Europei 2016, in uno stadio San Siro quasi sold out; presenti anche tifosi croati (circa 5000).

Gli uomini di Conte si schierano con il solito 3-5-2. In porta Buffon, difesa formata da Darmian, Ranocchia e Chiellini. De Rossi, Marchisio e Candreva centrali di centrocampo, con Pasqual e De Sciglio sugli esterni. In avanti i soliti Zaza e Immobile.  La Croazia scende in campo con una squadra dal maggior livello tecnico, grazie ai fuoriclasse Modric e Rakitic. Sulle fasce Perisic (obiettivo del Napoli per il mercato di Gennaio) e Olic, mentre come punta centrale Mandzukic.

I croati fanno subito valere la loro maggior qualità di palleggio, chiudendo l’Italia nella propria metà a campo, tentando anche il tiro dalla distanza, con i soliti Modric e Rakitic. In entrambe le occasioni Buffon, si fa trovare prontissimo. Gli azzurri però, riescono a passare in vantaggio all’11’, con un destro preciso di Antonio Candreva servito a l limite dell’area da Simone Zaza. Per lui primo gol in nazionale e Subasic battuto.  Passano solo 4’ e la Croazia pareggia i conti con Perisic, che con un tiro da fuori, trafigge un colpevolissimo Buffon.  La partita va avanti su ritmi abbastanza bassi, con gli uomini di Kovac che dominano in ogni settore del campo. Al 28’ cambio per entrambe le squadre (per infortunii): Kovacic per Modric, e Soriano per Pasqual. Dopo i cambi le due squadre si organizzano diversamente in campo: nell’Italia Soriano va a fare la mezz’ala insieme a Marchisio, con Candreva che passa esterno destro, e De Sciglio esterno sinistro. Nella Croazia invece, Rakitic prende il posto di Modric come vertice basso di centrocampo, con Kovacic che è libero di agire in una posizione più offensiva.  I croati dopo il cambio, abbassano il baricentro,  e l’Italia cerca di approfittarne con azioni che si sviluppano principalmente a destra, ma il primo tempo finisce sul risultato di 1-1.

L’inizio di ripresa è caratterizzato dal netto dominio croato, grazie anche ad un Kovacic che riesce ad entrare in partita. Antonio Conte cerca di dare una scossa ai suoi, cambiando modulo e interpreti offensivi. Prima El Shaarawy sostituisce Immobile (52’), poi Pellè subentra a Zaza (63’). Infatti l’Italia va vicina al gol proprio con il neoentrato attaccante del Milan, che dopo un uno-due perfetto con Claudio Marchisio, non riesce a trovare la porta da fuori area. Al 72’ la gara viene fermata per il lancio di fumogeni da parte dei croati; sospesa dall’arbitro 3′ dopo. Interviene anche la polizia che effettua delle cariche nel settore ospiti per far terminare definitivamente questi atti di teppismo. Dopo 10’ la partita può finalmente ricominciare, all’insegna di El Shaarawy, che effettua 3 tiri, nell’arco di pochi minuti. L’occasione migliore della partita ce l’ha però ancora Perisic, che lanciato in contropiede, non riesce a battere Buffon, allargando troppo il diagonale. Partita che finisce con il risultato 1-1. Da segnalare la grandissima prestazione in fase difensiva di Andrea Ranocchia.

Le altre partite del Girone H

Vince la Norvegia contro l’Azerbaigian grazie al gol di Nordweit, e si porta a – 1 da Italia e Croazia. La Bulgaria viene fermata in casa da Malta sul risultato di 1-1; a Galabinov risponde Failla su rigore.

Classifica aggiornata Girone H

  1. Croazia 10 pti.
  2. Italia 10 pti.
  3. Norvegia 9 pti.
  4. Bulgaria 4 pti.
  5. Malta 1 pto.
  6. Azerbaigian 0 pti.

Fonte immagine in evidenza: gazzetta.it

Biagio Dell’Omo