I Comuni colpiti dalle forti ondate di maltempo di questi giorni avranno più libertà sul Patto di stabilità. Queste le importanti parole pronunciate dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio che, insieme al capo della Protezione civile Gabrielli, si è recato nelle zone alluvionate per manifestare la vicinanza del Governo ed annunciare i primi provvedimenti a sostegno di una situazione che degenera per le piogge certamente eccezionali, ma anche perché, elemento questo di continui rimpalli tra Governo e Regioni, tutte le opere di manutenzione necessarie a scongiurare il disastro non sono state iniziate o ultimate.

Dal canto suo il ministro per le Infrastrutture Lupi ha ribadito l’assoluta contrarietà al condono, provvedimento non più riproponibile e percepito dal Governo come “una grande sconfitta”. Intanto, si cerca di quantizzare i danni anche se l’ondata di maltempo continua e Regioni come la Lombardia, il Piemonte e la Liguria sono state e continuano ad essere messe a dura prova dalle continue esondazioni e dalle numerosissime frane che devastano il territorio. Anche il Nordest non sarà risparmiato, così come la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania e la Sardegna. In particolare sui versanti tirrenici si attendono piogge intense. La situazione quindi è di massima allerta anche perché i terreni sono ancora carichi d’acqua, così come i laghi e i fiumi che non hanno avuto il tempo di smaltire quella assorbita nei giorni scorsi. A Genova, a parte gli interventi nella zona ovest della città, la notte è trascorsa tranquilla. Rimane comunque in auge lo stato di allerta 1 fino alla mezzanotte di oggi. A Milano l’innalzamento della falda ha provocato la chiusura della linea 2 della Metro, mentre la polizia locale ha chiuso una serie di sottopassaggi per scongiurare il rischio che qualcuno vi rimanga intrappolato.

La situazione maltempo è particolarmente critica in Piemonte, dove tutta la provincia di Alessandria ha subito danni ingenti. Interi Comuni rimasti senza acqua potabile e decine di case sfollate hanno impegnato duramente la protezione civile e le forze dell’ordine. Nel biellese le scuole sono chiuse e sono sotto stretta osservazione i laghi Maggiore e D’Orta.

Insomma un’emergenza tutt’altro che rientrata e che, come accennato all’inizio, ha fatto sì che il sottosegretario Delrio rispondesse alle varie richieste dei sindaci rassicurandoli sulla elasticità del Patto di stabilità e sulla possibilità di accedere a nuovi mutui a tasso zero per 3 miliardi di euro per opere pubbliche e investimenti contro il dissesto. Il territorio oramai va risanato, non è più rinviabile la sua messa in sicurezza e c’è bisogno di pensare ad una generale opera di sistemazione di argini, pendii, strade, insomma di tutto quanto possa impedire ad una montagna di venire giù e ad una strada di trasformarsi in un fiume in piena alla prossima ondata di maltempo. A tal fine sarà varato, sempre secondo Delrio, un grande piano nazionale sul rischio idrogeologico con la conseguente indicazione degli interventi da iniziare o portare a termine. Lo stesso governatore della Liguria, Burlando, parla di passo avanti notevole e di inizio delle opere subito, anche se i soldi arriveranno nel 2015.

Francesco Romeo