Appena trovata un po’ di pace dopo le vittorie in campionato, dove il Napoli è imbattuto da 8 turni ed ha appena raggiunto la terza posizione (obiettivo minimo stagionale), ecco arrivare alcune tegole sulla squadra azzurra, con infortuni più o meno gravi che hanno colpito in primis Insigne e Mertens.

Già nell’era Mazzarri, grazie alla bravura del preparatore atletico Pondrelli e ad uno staff medico di primo livello, il Napoli si distinse come squadra con pochissimi infortuni muscolari, primeggiando nella classifica delle compagini meno colpite da infortuni di questo tipo; anche dall’avvento di Benitez e dei nuovi preparatori, capeggiati dallo spagnolo Paco de Miguel, i muscoli dei calciatori azzurri reggono alla grande.

Se alla voce infortuni muscolari la casella è prossima allo zero, quelli derivanti da scontri di gioco e alle articolazioni dei calciatori, dipendenti esclusivamente da fattori casuali non sono affatto pochi.

Già lo scorso anno il Napoli ha perso durante il cammino alcune pedine fondamentali, che hanno condizionato non poco la stagione e falcidiato soprattutto il reparto difensivo.

Ad ottobre ci fu la cosiddetta morìa dei terzini, con infortuni gravi e pesanti in rapida successione : prima toccò a Maggio fermarsi per un problema al ginocchio, per il quale si rese necessaria una pulizia della cartilagine che lo tenne lontano dal campo per oltre un mese, poi fu il turno di Zuniga, che si sottopose ad una complessa operazione, sempre al ginocchio, che ha consentito al terzino colombiano di tornare a fine stagione, giusto in tempo per disputare il Mondiale in Brasile, ma che ha comportato strascichi anche nel presente. Come se non bastasse, ad ottobre, anche Mesto fu vittima della rottura del legamento crociato (fuori sino a marzo).

Il Napoli fece ricorso addirittura al mercato degli svincolati, a novembre, per coprire l’enorme falla apertasi nel reparto difensivo per gli infortuni succitati, pescando Revelliere per schierare almeno un terzino di ruolo, e ricorrendo poi  al mercato di gennaio, acquistando il buon Ghoulam per la fascia sinistra ed Henrique, centrale difensivo, con capacità ad adattarsi a centrocampo (Benitez lo reinventò terzino destro, con sorprendenti risultati).

Non dimentichiamo gli infortuni al piede per Berhami e Hamsik, che hanno pregiudicato quasi l’intera stagione dei due centrocampisti, mai ripresisi completamente da novembre in poi.

Quest’anno la solfa pare sia ricominciata, prima con l’infortunio al braccio di Ghoulam, fratturato nella drammatica notte di Bilbao, che ha costretto il terzino a riposo per un mesetto, con ovvie ripercussioni per il recupero della forma atletica, recuperata soltanto da un paio di settimane.

Poi è toccato a Zuniga fermarsi di nuovo, ma nonostante tutte le precauzioni del caso il suo ginocchio ha iniziato ad infastidirlo di nuovo, tant’è che, si sta cercando di curarlo con cellule staminali, dopo consulti medici a iosa. Ora come ora non si sa se la cura (di 2 settimane) sortirà effetto e se il terzino possa ritornare in campo con continuità e in maniera definitiva.

Di appena una settimana fa il gravissimo infortunio di Insigne, con Lorenzo, in grande spolvero, che nella sfortunata gara di Firenze ha riportato la rottura del legamento crociato, che lo terrà fuori gioco per 4-6 mesi; quasi sicuramente stagione calcistica finita per lui. E’ già iniziato il tormentone sul suo sostituto per il mercato di gennaio, in cui il Napoli dovrà trovare una degna alternativa nel ruolo, pur con le risapute difficoltà di spesa per questioni di bilancio.

Come se non bastasse ieri abbiamo assistito alla drammatica scena dell’infortunio di Mertens, durante la gara tra Belgio e Galles, con il Folletto belga letteralmente investito dal veemente intervento del gallese Williams, che in netto ritardo sulla palla, ha colpito con la fronte la tempia dell’esterno azzurro, rimasto a terra per 2 lunghissimi minuti, con gli occhi rivoltati e privo di sensi. Per fortuna solo un grosso spavento per tutti, con Mertens che riprendeva conoscenza e, vittima di un forte traume cranico, veniva trasportato d’urgenza in ospedale, dove la Tac ha escluso lesioni ossee e cerebrali. Un paio di giorni sotto osservazione per lui e tornerà disponibile, forse anche per la prossima gara col Cagliari.

Fonte immagine in evidenza: ilmattino.it

 Gianluca Torre