Mentre i consensi attorno alla figura del Leader della Lega Nord, Matteo Salvini, continuano a crescere, in Emilia tutti sono già pronti ad assistere al fatidico sorpasso del Carroccio ai danni di Forza Italia.

Più che Berlusconi potrà, alle urne, Salvini. Lo stesso sembra deciso non solo a superare Forza Italia, ma anche ad attestarsi come secondo partito, dietro solo il Partito Democratico, visto che il Movimento Cinque Stelle, o più precisamente il suo megafono Beppe Grillo, ha abbandonato la candidata, rifiutandosi di spendersi sulla campagna elettorale. E’ tutta una sfida a destra quindi (il PD vola attorno al 53-54%), nella cara per la leadership dopo il tramonto degli ex PDL, ed il crollo di Forza Italia in Calabria rischia di creare le condizioni perfette per preparare il “Predellino” del leader della Lega.

Il tutto mettendo a tacere il rivale interno Flavio Tosi, il quale rivendica un patto con Roberto Maroni prima del congresso: a Salvini il Partito, a lui la leadership dell’alternativa a Berlusconi. Impossibile ricongiungere tutte le anime della destra, dall’NCD alla Lega, sotto la leadership di Berlusconi stesso. E riguardo Angelino Alfano, Salvini è chiaro “L’alternativa a Renzi non si fa con chi governa con Renzi. Mi spiace ma c’è qualcuno che si è auto-escluso”.

La proposta di Salvini sarà lanciata, probabilmente, il 12 dicembre a Milano, quando sarà presentata la “Rivoluzione fiscale”, il manifesto di valori del nuovo movimento. Più che una alleanza con partiti affini, quali quello della Meloni e Fratelli d’Italia, si parla di una “Lista Salvini”. “Non c’è l’ideologia” dice una fonte vicina al leader “ma il nome. Noi lanciamo i contenuti e chi vuole aderisce, dall’estrema destra all’estrema sinistra. Le etichette non spiegano più il mondo”.

Minacciata quindi la leadership di Grillo del partito della rabbia sociale e della protesta, con un monopolio del Movimento 5 Stelle che sembra oramai perso, anche sul lessico, con Salvini che parla di “Andare oltre Berlusconi“. Il Cavaliere ha ricambiato dicendo che “Umberto si che era un grande Leader” facendo intendere che Salvini debba ancora, in un certo senso, crescere.

Ma oramai della vecchia Lega resta solo il nome, ma tutto è concentrato sulla figura di Salvini, che il 29 novembre sarà a Lione, al congresso del Front National di Marine Le Pen, dove prenderà la parola il 30, come nuovo capo della destra in Italia.

Pier Gaetano Fulco