NAPOLI – Venerdì 21 torneranno in piazza gli operai della FIOM per una nuova data di sciopero generale dei metalmeccanici contro le politiche del governo Renzi.
Al fianco della FIOM anche i militanti del Partito Comunista dei Lavoratori di Napoli. Marcoflavio Cappuccio ai microfoni di Libero Pensiero News prova a spiegare i motivi dell’adesione allo sciopero:

Buongiorno Marco, perchè il 21 sarete in piazza con la FIOM?
”Il 21 è una data molto importante, perché rilancia finalmente uno sciopero dei metalmeccanici del Paese a seguito di una rottura storica tra burocrazie sindacali e padronato.
Renzi è a tutti gli effetti un governo reazionario molto simile a quelli democristiani di Tambroni e Cossiga. E’ un governo che bastona i lavoratori e che ne cerca il consenso”
Che ruolo svolgono oggi i sindacati?
”Per troppi anni i sindacati di massa, quelli confederali in primis e compresa la CGIL, hanno firmato accordi al ribasso a sfavore del mondo del lavoro. La loro totale inerzia, vedi la posizione attendista della FIOM sull’attacco di Marchionne a Pomigliano, ha portato allo sfondamento padronale su tempi, ritmi di lavoro e diritti.
L’attacco all’Articolo 18 non è un totem ideologico come il dibattito politico nazionale vorrebbe far credere. Riguarda ancora 10 milioni di lavoratori ed è, seppur limitato già dalla Riforma Fornero, un baluardo di difesa contro i ricatti. Abolirlo significa condannare tutte le prossime generazioni alla precarietà a vita.
Noi vogliamo entrare nella spaccatura che c’è stata tra CGIL e PD, ma dalla parte dei lavoratori, smascherando chi nel sindacato ha provocato i disastri attuali, Camusso e Landini in primis.
Landini dice di voler occupare le fabbriche, ma poi sulla vicenda AST si comporta in maniera diametralmente opposta accettando promesse di pagamento stipendi senza alcuna garanzia.
Il 21 è una prima tappa, che passa anche per il 5, ma che ha necessariamente bisogno di uno sciopero generale vero e per esser tale deve essere ad oltranza e portato avanti senza paura, senza ambiguità”

Qual’è soluzione per uscire dalla drammatica situazione in cui ci troviamo?
”Come PCL saremo in questo scontro con le nostre parole d’ordine, che abbiamo sempre espresso con molta chiarezza e coerenza. Lo scontro di classe in Italia passa anche attraverso questa contraddizione.
E’ finito il tempo della concertazione, semmai ce ne fosse stato uno, o si sta coi lavoratori, con la classe operaia e le masse povere oppure si sta col padronato coalizzato attorno a Renzi.
Il governo Renzi se ne deve andare, deve essere cacciato e ciò può avvenire solo attraverso uno sciopero generale vero con alla testa la classe che produce la ricchezza: la classe operaia. Uno sciopero che non sia una passeggiata, ma che ponga in questione la destabilizzazione delle politiche padronali. Insomma uno sciopero generale che cacci Renzi.
La lotta è appena cominciata. Noi ci siamo”.

Ringraziamo Marcoflavio Cappuccio del comitato centrale del Partito Comunista dei Lavoratori di Napoli.
Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di Generazione X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica ''Libero Pensiero News'', insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II