“Io non morirò! Sarai tu a morire!”

Con questa ultima battuta, seguendo il vecchio cliché per cui annunciare la disfatta altrui equivale a determinare la propria, Freezer (per i puristi Frieza) dava il suo addio all’universo di Dragonball. Ciò accadeva più di vent’anni fa, con l’intera fanbase concorde nel criticare il triste destino toccato al miglior antagonista del manga di Akira Toriyama, ricomparso inaspettatamente soltanto per perire in poche vignette.

Un finale deludente per un personaggio in grado di guadagnarsi l’affetto e l’ammirazione del pubblico grazie alla sua personalità, al carisma, all’arguzia ed ad una determinazione ostinata, ai limiti dell’ossessione. Calcolatore, privo di scrupoli morali, finanche crudele, ma soltanto quando vi è una ragione valida per esserlo (almeno nella versione cartacea), Freezer è stato un po’ “il primo amore” di tutti quegli appassionati di fumetti con la tendenza a simpatizzare per gli antagonisti. Un personaggio che, in virtù della sua caratterizzazione, meritava una sorte più dignitosa dell’umiliazione infertagli da Trunks. Ed oggi, quando ormai nessuno più lo riteneva possibile, il grande tiranno avrà finalmente la sua occasione di rivalsa.

Nell’Aprile 2015 infatti, all’interno del nuovo film di Dragonball Z, il cui titolo è stato rivelato essere “Dragonball Z: la rinascita di F”, con l’aiuto di due superstiti del suo antico esercito, tali Sorbet e Togoma, Freezer tornerà in vita grazie alla sfere del drago. Ancora non è nota la precisa collocazione temporale del film ma, data la presenza nella prima visual key di Bills e Whis, di certo si tratta di un momento successivo a “Battle of the Gods”. Ma come potrà Freezer, dotato alla morte di una potenza inferiore ad un super saiyan di primo livello, competere con personaggi ormai infinitamente superiori?

“Lasciate che vi mostri… La mia ulteriore forma!!!”

Questa frase sembra fornire la risposta; se però la “nuova forma” sia una trasformazione evolutiva, simile a quella di Cooler, fratello maggiore di Freezer, o un qualcosa di totalmente diverso (alcuni ipotizzano una sorta di stato equivalente al Super Saiyan God a causa dell’aura che avvolge il tiranno nella visual key) non è dato sapersi, almeno per ora.

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La prima visual key di “Dragonball Z: la rinascita di F”

Queste premesse però, se da un lato attirano l’interesse ed accendono la curiosità dei fan, dall’altro li fanno tremare di paura. Il primo dei loro timori riguarda proprio la straordinaria forza che Freezer dovrà avere per poter svolgere un ruolo predominante nel film, forza che, molto probabilmente, gli sarà attribuita con qualche stratagemma tutt’altro che credibile. Un lungo allenamento nell’aldilà, ad esempio, sarebbe in netto contrasto con l’idea di reincarnazione dei defunti malvagi presente nel manga (ma non nell’anime dove i cattivi continuano ad esistere in un inferno dove fanno il buono ed il cattivo tempo), così come un potenziamento conferito dalle sfere stesse (che non dovrebbero essere in grado di modificare il corpo di qualcuno dal potere superiore a quello del proprio creatore).

Una possibile soluzione potrebbe essere una retrodatazione del momento della resurrezione ad un tempo più remoto, precisamente agli anni di pace che intercorrono tra la morte di Freezer e l’arrivo dei cyborg: tornando in tale periodo ed in maniera celata, il tiranno avrebbe infatti avuto molti anni per prepararsi alla nuova lotta cosa che, unita al suo grande potenziale di base, da lui mai coltivato, renderebbe abbastanza sensata la sua nuova forza. Altra soluzione potrebbe consistere in un intervento di Bills (o di Whis) che, magari, per sopperire alla morte di un qualche altro Dio della Distruzione, decida di elevare Freezer a tale status fornendogli un potere molto simile a quello raggiunto da Son Goku nel precedente film. C’è inoltre la clausola che vede le sfere impossibilitate a resuscitare qualcuno morto da più di un anno, ma essa potrebbe essere aggirata ponendola come rimossa in qualche modo da Dende quando questi potenzia le sfere dopo essere divenuto Kami.

Ma non è la possibile forzatura alla base del potenziamento di Freezer la principale preoccupazione dei fan, bensì uno stravolgimento (in negativo) della sua caratterizzazione: in molti non hanno apprezzato Battle of the Gods, con la sua messa in ridicolo di personaggi austeri quali Vegeta e l’eccessiva semplificazione di altri (Goku), unite ad una serie di gag che, invano, tentavano di riprodurre la vitale comicità demenziale della prima serie. E se un destino del genere toccasse anche all’imperatore galattico?

Quasi a voler fornir loro risposta, giungono queste parole di Akira Toriyama:

”Sono riuscito subito a scrivere una storia in cui Freezer tornava. Conosco perfettamente la sua personalità, quindi è stato facile procedere”.

Si spera che, stavolta, l’autore di Dragonball rispetti la promessa regalando ai suoi fan quello che meritano: una storia che sia all’altezza del manga e che renda giustizia al personaggio di Freezer che, da decadi, attende in una fredda tomba di carta l’occasione per risorgere

A chiusura del numero odierno di “Pianeta Manga” propongo la canzone “F”, dei Maximum the Hormone, dedicata anni addietro al personaggio di Freezer. Essa è stata inoltre fonte di ispirazione per Toriyama nella stesura del nuovo film, al punto da spingerlo ad utilizzare, come omaggio, soltanto la F nel titolo del lungometraggio anziché l’intero nome del tiranno.

https://www.youtube.com/watch?v=7EM2fRGHuuc

Alessandro Ruffo