NAPOLi –  Ieri, a Napoli, sono scattati due allarmi bomba ed ora è tensione in città. Il posizionamento degli ordigni, poi rivelatosi falso, è stato annunciato prima con una telefonata, poi con un’email, al giornale napoletano ” Il Mattino”. Già nella giornata di lunedì venne rinvenuto davanti alla filiale della Deustche Bank, in via Mascagni, nel quartiere Vomero, un pacco bomba. Gli artificieri intervenuti, dopo aver sgomberato i locali circostanti per precauzione, appurarono che si trattava di un “ordigno rudimentale, improvvisato”, lungo 25 centimetri e di forma cilindrica. All’interno vi era all’incirca un chilo di esplosivo con detonatore e una miccia lunga 70 centimetri. La bomba non era azionabile a distanza, ma per farla esplodere sarebbe stata necessaria l’accensione della miccia; operazione sfumata a causa dell’umidità dovuta alle piogge dei giorni scorsi. I carabinieri della compagnia Vomero e i colleghi del Nucleo investigativo del comando provinciale proseguono ora le indagini sul tentativo di assalto/ attentato alla Deustche Bank. Rimangono aperte alcune piste, come quella di un attentato dimostrativo contro la Germania e la sua politica economica di rigore o di un attacco terroristico islamico, ma l’ipotesi più plausibile al vaglio degli inquirenti resta il tentativo di scassinare il Bancomat. Per risolvere la questione serviranno le immagini delle telecamere degli esercizi commerciali adiacenti la filiale bancaria, così da poter identificare i responsabili e le ore in cui hanno agito, utili per determinare il movente del gesto. Nalla giornata di ieri, invece, in seguito a due segnalazioni distinte, l’allarme di una bomba alla mostra d’Oltremare e alla Sede del Consiglio regionale della Campania. In mattinata, l’arrivo di una telefonata anonima alla redazione del “Mattino”: “C’è una bomba alla Mostra d’Oltremare”. Subito le autorità competenti sono giunte sul luogo, ma non vi è stato il ritrovamento di alcun esplosivo. A far rientrare l’allarme bomba le dichiarazioni del direttore della mostra a “Rai News”, Andrea Rea: “Alle ore 11.30 vigili del fuoco e unità cinofile hanno concluso i sopralluoghi dei vari edifici della Fiera Monumentale senza trovare alcun ordigno. Non conosciamo il movente di quest’azione ma non fermeranno le nostre attività, ovvero riconsegnare la Mostra alla città di Napoli e aprire al pubblico un bene dal valore inestimabile”. Dopo poche ore, però, nuovamente al “Mattino” l’arrivo di un’email sospetta: ” Posizionato ordigno esplosivo all’interno dell’isola del Consiglio regionale della Campania. Siamo esasperati e senza stipendio da mesi. Diamo una reale scossa ai nullafacenti.” I consiglieri e i dipendenti dell’Assise regionale, con una comunicazione interna tramite altoparlanti, sono stati condotti all’estero della sede e i controlli, data l’ambiguità della segnalazione, sono stati effettuati in tutto l’edificio. Anche in quest’occasione non è stata ritrovata alcuna bomba e si indiga per rintracciare gli autori della massiva informatica.

Francesca Nappo