NAPOLI – A decorrere dalle 10:30, è durato circa un’ora e mezza l’esame in Camera di Consiglio di fronte alla III sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Pier Giorgio Lignani, degli appelli presentati dal Governo, dalla prefettura di Napoli e dalle associazioni Alpi e Movimento Difesa del cittadino sul caso De Magistris. La richiesta riguarda l’annullamento del reintegro del sindaco di Napoli, il quale ha subito una sospensione ma al momento è pienamente in carica, in attesa che la Corte costituzionale si pronunci sulla retroattività delle Legge Severino. A sostegno del sindaco, invece, l’Anci nazionale ed alcuni consiglieri comunali. Mercoledì sera, sono scesi in piazza cinque consiglieri comunali della maggioranza, un assessore ed un presidente di Municipalità, al fine di manifestare il loro supporto al sindaco De Magistris. “Pericoloso perché onesto”, così lo definiscono i suoi sostenitori.

La decisione, intanto, è attesa per venerdì. «Abbiamo sostenuto di fronte al Consiglio di Stato che la necessità dell’amministrazione di restare integra: una sospensione può essere un vulnus nel funzionamento dell’amministrazione e questo è vero per qualsiasi amministrazione ma forse un po’ di più per una città come Napoli», dichiara l’avvocato Fabio Ferrari, che ha rappresentato il Comune di Napoli, al Corriere  del Mezzogiorno.

Le possibili soluzioni sono diverse: al respingimento dei ricorsi, seguirà il mantenimento del ruolo di sindaco da parte di De Magistris. Se, invece, i ricorsi verranno accolti, la sospensione riacquisterà vigore. Si parla di una sospensione della durata di 18 mesi, la quale potrebbe aumentare o diminuire: un’assoluzione in secondo grado, nel processo penale in cui è coinvolto, significherà per De Magistris una diminuzione della sospensione. Al contrario, la durata della sospensione aumenterà se in appello arriverà la condanna. Infine, una condanna confermata in Cassazione vorrebbe dire la decadenza per il sindaco.

Tuttavia, legato alla delibera del tribunale, c’è anche l’opzione del rimpasto in seno alla giunta comunale. Ben avviato appare l’accordo con Sel, mentre con Sim, gruppo di riferimento dell’ex assessore Sergio D’Angelo, è aperto il dialogo. Anche un esponente della Lega Coop è in cima alla lista per un assessorato. Il rimpasto, poi, potrebbe riguardare anche una redistribuzione delle deleghe ai consiglieri.

Sonia Mazzella