I Toronto Raptors sono al primo posto della Eastern Conference. Il motivo di questo successo, però, non è dovuto al caso, alla fortuna e nemmeno a demeriti avversari. La causa di questo exploit è invece stata la creazione di un progetto iniziato dall’era post-Carter. Per analizzare le sorti della franchigia canadese, dobbiamo però partire proprio dall’inizio di questa scalata.

INIZIA L’ERA BOSH – Dalla stagione 2005/2006, con la cessione di Vince Carter, inizia l’era Bosh. Oramai alla sua terza stagione in NBA, l’ala grande prende in mano la squadra. A Febbraio del 2006, il nuovo GM della franchigia diventa Bryan Colangelo. Lo statunitense, originario della Basilicata, intraprende un mercato abbastanza sfacciato che culmina con la scelta, al Draft 2006, di Andrea Bargnani con la pick numero uno. Inoltre, continua il mercato di stampo Europeo con l’acquisto di  Jorge Garbajosa (Unicaja Malaga) ed Anthony Parker (Maccabi Tel Aviv). La squadra vincerà la Atlantic Division e dopo cinque anni riuscirà a tornare ai Playoffs.

SCELTE GIUSTE, SCELTE SBAGLIATE – Se da una parte Colangelo sarà in grado di effettuare scelte corrette, anche le scelte sbagliate saranno molte. Nonostante al Draft 2008 sceglierà Roy Hibbert con la scelta 17, non sarà abbastanza lungimirante per tenerlo. Hibbert viene scambiato con gli Indiana Pacers in cambio di Nesterovič, T.J. Ford e Maceo Baston, che a loro volta verranno usati per arrivare a Jermaine O’Neal e il rookie Nathan Jawai. La stagione però non decolla e Colangelo, per cercare di dare una svolta alla situazione, porterà a Toronto Shawn Marion in uno scambio con i Miami Heat. Nonostante un miglioramento sul piano di gioco, la squadra non arriverà ai playoffs.

LA PRIMA RIVOLUZIONE – Colangelo decide di confermare, per la stagione 2009/2010, i soli Bargnani, Calderòn e Bosh. Al Draft arriva colui che oggi è diventata la stella della squadra: DeMar DeRozan da South California University. Firma con la squadra anche Turkoglu, reduce da una stagione ad altissimo livello con gli Orlando Magic. Colangelo sembrava aver costruito una squadra pronta ad arrivare ai playoffs e ad essere competitiva. Toronto però, fallisce l’obiettivo mancando la qualificazione.

LA SECONDA RIVOLUZIONE – Estate del 2010, LeBron James e Chris Bosh raggiungono Wade a Miami per costruire i Big Three. Toronto si trova ora davanti ad una ripida discesa. Colangelo cerca di dare una parvenza di squadra ai Raptors e Bargnani viene promosso al ruolo di leader della franchigia. Nella stagione 2011/2012 Colangelo viene confermato come GM ma il nuovo Head Coach sarà Dwayne Casey. Al Draft viene scelto Valanciunas che però rimarrà per un anno in Lituania prima di arrivare a Toronto. La stagione viene caratterizzata dal lockout che ritarda l’inizio del campionato di quasi due mesi facendolo partire il 25 dicembre. Colangelo pianifica una stagione di transizione e viene riconfermato il blocco di giovani della precedente stagioni guidati da Bargnani e DeRozan. L’annata si rivelerà comunque deludente, a causa dei continui infortuni dell’italiano.

LA FINE DEL PROGETTO – Anche la stagione 2012/2013 non finirà nel migliore dei modi per i Raptors. Nonostante ciò, prima di lasciare il ruolo di GM, Colangelo porterà ai Raptors Rudy Gay, fondamentale per le sorti future della squadra. Nell’estate del 2013, Masai Ujiri diventa il nuovo GM della franchigia. Il nuovo General Manager riuscirà a inserire Andrea Bargnani e Rudy Gay in trade capaci di creare una squadra da far ruotare intorno al blocco giovane formato da DeRozan, Valanciunas, Lowry e Ross.

E ORA? – Ora i Toronto Raptors sono una squadra ben collaudata. Jonas Valanciunas si sta dimostrando un centro titolare molto capace. Kyle Lowry dalla scorsa stagione sta giocando a livelli molto alti ed è al momento uno dei playmaker più in forma della lega. Terrence Ross dimostra alte potenzialità e potrebbe migliorare sempre più. Infine, la stella della squadra è sicuramente DeMar DeRozan che sta cercando di diventare un giocatore sempre più completo rispetto a quello arrivato al Draft 2009 nella squadra canadese. Ujiri ha creato una squadra che ora, grazie alla guida di Dwayne Casey, è prima nella Eastern Conference. Solo il tempo potrà dirci se i Raptors manterranno questo ritmo fino a fine stagione.

Fonte immagine in evidenza: raptorscage.ca

Luca Adami