CERCOLA – L’accampamento di Ponticelli deve essere sgombrato al più presto, la cittadinanza è sotto pressione. Questi rom minano la sicurezza dei cittadini, prima che esplodono casi clamorosi di deve intervenire. Noi come gruppo politico chiederemo, appena arrivati in consiglio comunale, un tavolo permanente di concertazione con il comune di Napoli in quanto molo spesso provvedimenti e lassismi istituzionali napoletani ricadono sul nostro territorio che è parte integrante – almeno “fisicamente” – della città stessa siamo al fianco dei nostri concittadini, la paura di lasciar casa nel giorno e di dormire tranquilli la notte, deve lasciar il passo alla tranquillità perduta. Oltre l’accattonaggio, questi rom sono dediti a furti, usufruiscono dell’energia elettrica dall’illuminazione pubblica, e per beffa del destino, non pagano l’occupazione del suolo pubblico dove insistono fatiscenti e insicure baracche. Siamo nel 2013 abbiamo l’obbligo morale di ridare sicurezza ai nostri cittadini e ridare decoro ai tanti bimbi che sono obbligati a chiedere elemosina da questi spregiudicati genitori”, è quanto rilascia in una nota il coordinamento dei candidati al consiglio comunale di Cercola in quota Fratelli d’Italia, nel maggio dell’anno precedente a questo in corso. Tema, questo riguardante la questione del campo rom di via Virginia Woolf nel quartiere napoletano di Ponticelli, ma a poche centinaia di metri dal centro urbano di Cercola, archiviato fino ad oggi e che prepotentemente torna d’attualità. Infatti, successivamente allo sgombero del campo di Gianturco, si è nuovamente alzata la voce collettiva di coloro i quali vorrebbero che si trovasse una soluzione per quest’area, che sebbene insistendo nel territorio napoletano è molto più vicina a Cercola e si contraddistingue per il devastante degrado. Nei pressi della via in cui sono insite le abitazioni approntate dai rom è sorta ormai da un bel po’ di tempo una discarica a cielo aperto, di dimensioni veramente eccessive.

I cittadini cercolesi, uniscono le loro voci all’unisono, obbligati per loro dispiacere a vivere immersi un luogo in cui sono spettatori di una scenografia costituita da rifiuti abbandonati e dicono: “La zona è stata ripulita qualche settimana fa, ma adesso siamo punto e peggio. Prima ancora i cumuli d’immondizia erano più su, verso la sede dei vigili del fuoco. È incredibile come la gente si senta in diritto di liberarsi dei propri scarti dove meglio crede. È una pessima immagine per la città di Cercola, visto che chi viene da Napoli e giunge nel nostro comune si imbatte per prima cosa come in questi cumuli di immondizia di ogni tipo”. Poi parlano ancora: ” Bisognerebbe trovare una soluzione per l’intera area, a partire dal campo rom. Non è possibile che queste persone siano così vicine alla discarica, anzitutto per loro. Tra l’altro contribuiscono anche a incrementarla e poi la gente ha paura, quando ci sono furti in casa si pensa spesso a loro. C’è il rischio che il malcontento esploda, come già accaduto in passato”. In breve, anche se effettivamente ci troviamo nella città di Napoli, basta percorrere una sola strada, cioè via Virginia Woolf e girare l’angolo per trovarsi praticamente a Cercola e sono proprio gli abitanti di quest’ultima ad esprimere la loro scontentezza riguardo quel campo di rom che costituisce una specie di “benvenuto”, una sorta di porta d’ingresso per il loro paese. Purtroppo lo spettacolo è davvero tristissimo, ci sono scheletri si industrie abbandonate, strade ricoperte di spazzatura, buche, venditori ambulanti e chi menefreghista di tutto ciò dà lezioni di guida sfruttando l’avvallamento della sede stradale. Coloro che rivestiti di preoccupazione chiedono provvedimenti: ” la zona è sensibile, ci sono due istituti scolastici molto frequentati. A volte capita di vedere ragazzi tornare a piedi verso casa che fanno slalom tra i rifiuti. Zone del genere che razza di esempio sono per le nuove generazioni?”.

Laura Bifulco