NAPOLI – E’ iniziato esattamente il primo ottobre, per De Magistris, il lungo cammino per la conferma del suo incarico da sindaco. Dopo ricorsi e sospensioni finalmente l’esito della corte.

E’ passato più di un mese da quando,per colpa della Legge Severino, l’attuale sindaco di Napoli era stato sospeso una settimana dopo la condanna per il processo “Why Not”, per poi risultare infondata il 30 dello stesso mese. Fu in quella data infatti che la prima sezione del Tar della Campnia reintegrò il sindaco e aprì la questione di legittimità sulla legge Severino. Il tutto, inoltre, accompagnato da ricorsi facente capo due associazioni:il Movimento difesa del cittadino e l’Associazione lotta piccole illegalità.

Oggi, si può dire, che il sindaco di Napoli resta in carica in quanto respinti, dal Consiglio di Stato, i ricorsi riguardati il governo e delle due associazione sopra nominate contro la decisione del Tar della Campania. Se questo non fosse avvenuto, amaramente per l’attuale primo cittadino, erano pronti 18 mesi di sospensione, decisione generale per chi amministra a livello locale.
Sono molto contento, la giustizia amministrativa di primo e secondo grado – ha dichiarato il sindaco- ha sanato una ferita molto dolorosa che ha rischiato di metterci seriamente in difficoltà in queste settimane. Oggi è una bella giornata“.
Egli,ancora, ha così risposto alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se si avvarrà della prescrizione nel processo d’ appello per l’inchiesta Why not. «Sono stato condannato in primo grado per aver svolto il mio dovere e sono certo – ha aggiunto – di non aver commesso alcun reato. Ho fiducia che ci siano magistrati che possano rivedere una sentenza clamorosamente ingiusta».
L’entusiasmo che ha acquisito in questi mesi De Magistris, infatti, si è riversata completamente in quella che è la sua città aprendo un dialogo e un’interazione che fino ad oggi era mancata a Napoli e provincia. Molte sono state le persone, così come la famiglia, che non hanno abbandonato il sindaco, e ancor di più persone che hanno sfruttato questa occasione per poter capire e conoscere sotto altri aspetti Luigi de Magistris. Egli proprio dal primo ricorso non ha mai esitato di lasciare la “poltrona” del comune, o meglio l’ha fatto direttamente e unicamente per provare l’avventura di “sindaco di strada” che, da quanto testimonia  continuerà a fare più di prima. Proprio su twitter, infatti, ha scritto: “Napoli ti amo. Sindaco di strada tra la gente per sempre“.

Carmela Davide