Gli operai della FIOM che sfilano per il lungo Corso Umberto hanno reclamato i propri diritti, ma non vogliono passare per “professionisti della protesta” come li ha definiti Matteo Renzi, l’ha spiegato Maurizio Landini ai nostri microfoni: “Ma non è così, lui lo sa perché le nostre proposte gliele abbiamo inviate, dobbiamo discutere del rientro dei capitali, del pareggio di bilancio, dove andare a prendere i soldi, della lotta alla corruzione e all’evasione, vogliamo far ripartire gli investimenti anche con un intervento pubblico, ripristinare la pensione di anzianità – afferma il leader della FIOM – ma deve rendersi conto non di quello che facciamo noi, ma quello che fa lui”, poi l’attacco: “ha scelto di stare da una parte sola, dalla parte di Confindustria e dei poteri forti e non dalla parte dei precari e degli studenti, con quella parte di paese che gli dice che le cose che sta facendo non vanno bene”. Per Landini “Renzi non è poi così tanto rappresentativo, dopo aver girato le fabbriche e i luoghi di lavoro, perde colpi ormai, chi è causa del suo male pianga se stesso”. Infine la posizione sul meridione: “Abbiamo scelto di essere a Napoli oggi – ha spiegato Landini – per dare voce al Mezzogiorno che sta pagando un prezzo doppio rispetto al resto del Paese e per dire che se non c’è una politica di rilancio degli investimenti pubblici e privati in grado di recuperare questa differenza, rischiamo di andare a sbattere”.

Manifestazione FIOM – Il video dell’intervista a Landini

Si può parlare di corteo riuscito, ma le polemiche ci sono state su una dichiarazione rilasciata dal Segretario della FIOM a Sky TG 24, secondo il video pubblicato Landini avrebbe detto che “Renzi non è dalla parte degli onesti, chi lo sostiene non lo è”. Il caso è rimbalzato ovunque, Orfini del Partito Democratico l’ha attaccato su Twitter, ma dal palco, poi, lo stesso Landini ha cercato di riparare al danno fatto: Non ho mai pensato che Renzi non ha il consenso degli onesti. Ho detto e ribadisco che il premier non ha il consenso della maggioranza delle persone che lavorano o che il lavoro lo cercano e che sono nella parte onesta del paese che paga le tasse. Non ho mai pensato, non è il mio pensiero, che chi non è d’accordo con la FIOM non è una persona onesta.” Ha poi scritto su Facebook: “Se non sono stato chiaro, me ne scuso e ritiro perché non ho intenzione di aprire polemiche assurde; invito però a non a usare dichiarazioni a volte infelici per aprire una discussione che non è sul merito dei problemi. Invito tutti a rispondere di quello che stiamo proponendo ed eventualmente di dire, se non sono d’accordo, perché.”

Intervista a cura di Luca Mullanu

Fotografia a cura di Serena Spennato