Intervista a Massimo Sparnelli, ex Addetto Stampa della Società Sportiva Calcio Napoli, a cura di Fabio Palliola.

Associamo dei colori ad ogni membro (squadra, staff tecnico e dirigenza) della SSCN: bianco (qualcosa di positivo e limpido), nero (qualcosa di negativo e controproducente), giallo (qualcosa di poco chiaro), verde (qualcosa che lascia ben sperare).

“Bianco: alla dirigenza, al Presidente De Laurentiis. Nero: al disfattismo ambientale fomentato anche dagli opinionisti. Giallo: sicuramente a Bigon. Verde: senza ombra di dubbio alla squadra.”

Un nome per difesa, centrocampo e attacco in vista della prossima sessione invernale di calciomercato. (leggi anche: Napoli fermo al casello del calciomercato)

“Sicuramente in attacco non verrà nessuno, ne sono convinto. In difesa mi piace molto Criscito, ma in base ad una mia opinione personale, non verrà. Sono un estimatore di Cerci, lo vedrei bene come sostituto Insigne; è forte e conosce già il campionato italiano.”

Benitez è restio a rinnovare il suo contratto con il Napoli. Solo una questione legata alla lontananza della sua famiglia oppure c’è dell’altro? (leggi anche: ADL-Benitez ai ferri corti)

“Credo che lui firmerà il rinnovo di contratto per restare un altro anno con il Napoli, ma al 99% sarà l’allenatore della nazionale spagnola per gli Europei del 2016.”

Secondo alcune voci dal web riportate nei salotti televisivi locali, Mazzarri potrebbe ritornare al Napoli per il dopo Benitez. Quanto c’è di vero in questa ipotesi al limite della scelleratezza?

“Non ci credo assolutamente. So per certo che Mazzarri andrà ad allenare all’estero, per fare un’esperienza diversa dal campionato italiano.”

Aurelio De Laurentiis è da un bel po’ di tempo che si è nascosto alla stampa. Perché?

“Ha adottato un’altra forma di comunicazione, come ad esempio quella dei Tweet o dei comunicati sul sito del Napoli. Vuole comunicare solo tramite i canali ufficiali della Società.”

I tifosi meritano chiarezza. Perché la società del Napoli ha sempre peccato in questo? Mancanza di esperienza o strategia anarchico-imprenditoriale?

“Mai come quest’anno il Presidente ha parlato di scudetto. E’ stato l’unico che ha creduto in questa squadra, infatti a Dimaro disse:“Io voglio vincere lo scudetto”. Nessun Presidente è stato in tal senso chiaro, come lo è stato lui.”

In merito al deludente calciomercato estivo al di sotto delle aspettative, non si è innescato un loop fatto di confusione e disorientamento per i tifosi?

“Il calciomercato si basa, purtroppo, sempre su dei criteri strettamente connessi a fattori economici, che per alcuni dei nomi fatti in estate erano troppo oltre i limiti imposti dalla dirigenza partenopea. Il Napoli è una della prime e poche società in Europa ad aver rispettato il fair-play finanziario, con una politica fondata su bilanci sani ed un progetto costantemente in progress”.

Montella al Napoli con Cuadrado al seguito, in un post-Benitez dai possibili partenti Mertens e Callejon. Ci sono già stati contatti tra gli emissari di ADL e l’entourage del tecnico in forza alla Fiorentina?

Cuadrado sicuramente non verrà al Napoli. Ha un ingaggio troppo alto; non rientrerebbe nei parametri della Società anche con un’ipotetica cessione di Mertens o Callejon. Almeno per quest’anno, non credo che Montella possa venire al Napoli, nonostante piaccia molto a De Laurentiis.”

Ci sono già stati contatti tra il Napoli ed altri allenatori, quantomeno per sondare l’ipotesi di un probabile sostituto di Benitez?

“Al Presidente piacciono allenatori giovani, proprio come Montella. Ci sono stati contatti con allenatori stranieri, che allenano in campionati esteri, ma al momento nulla di concreto.”

Perché De Laurentiis non è ancora entrato nell’ottica che fare imprenditoria non significa sempre fare buon calcio? (leggi anche: SSC Napoli: il bilancio dell’era De Laurentiis)

“L’era De Laurentiis è stata, e continua ad essere tutt’ora da 8, infatti i suoi primi 10 anni al Napoli sono stati tutti positivi, tranne forse il primo anno in cui non si riuscì a conquistare la promozione dalla Serie C alla B. ADL è stato in grado di riportare la squadra azzurra in una fascia medio-alta; la storia ci insegna che il Napoli è sempre stato da media/medio-bassa classifica, tranne che negli anni di Maradona in cui probabilmente ha anche vinto poco. Il Napoli non ha mai avuto un andamento così regolare come quello attuale, e non è mai stato per 2 anni (che potevano essere anche 3) consecutivi in Champions. L’era De Laurentiis è in ogni caso positiva.”

Nel famoso Palazzo, come si sono ristabiliti gli equilibri di potere che hanno visto, in passato, spadroneggiare personalità come quella di Galliani & Co.? (leggi anche: Standard & Poor’s declassa la Serie A)

“Il problema fondamentale è questo: a partire dal campionato italiano unificato (anni addietro esistevano i campionati del centro-nord e del centro-sud) i poteri economici più grandi hanno sempre avuto origine al nord, in città come Milano, Torino, ed anche attualmente la situazione non è che sia cambiata, anzi. Le squadre che hanno vinto in Italia il maggior numero di scudetti sono la Juventus, il Milan, l’Inter, ovvero tutte squadre del settentrione; poche volte invece lo ha vinto il Napoli (solo quando c’era Maradona, il giocatore più forte al Mondo) e la Roma. Fare calcio al sud è sempre difficile, fosse anche solo per questioni di sponsor/marketing. Ad esempio, il Milan percepisce dallo sponsor Fly Emirates circa 15 milioni di euro annuali, mentre invece il Napoli, con 2 sponsor (Acqua Lete e Pasta Garofalo) ricava meno di 7 milioni di euro; la metà di una squadra del nord nei confronti della quale c’è più appetibilità commerciale. Nonostante tutto, il Napoli è l’unica squadra del sud che ha vinto lo scudetto, e che si conferma anno per anno in pianta stabile in Serie A, a differenza invece di altre realtà scomparse del tutto, come: il Foggia e il Messina. Dal punto di vista dei poteri, il sud è sempre stato estremamente penalizzato.”

Quindi il Napoli è stato vittima di un Palazzo in cui ha sempre avuto solo il ruolo di ospite (indesiderato)?

“Secondo una mia analisi, con tutti i giochi di potere a cui il Napoli ha dovuto far fronte negli anni, non ha vinto soltanto 2 scudetti; se attualmente ne avesse 10 in bacheca, non avrebbe rubato nulla.”

De Laurentiis ha intenzione di vendere il Napoli? (leggi anche: De Laurentiis vende il Napoli? / Stadio San Paolo: il Napoli perde 15 milioni di euro annui / Stadio Napoli: proetti sì, soldi no)

Il Presidente De Laurentiis difficilmente lascerà il Calcio Napoli, però se qualcuno pensa che lui da solo possa costruire il nuovo stadio o un nuovo centro sportivo (sia per la prima squadra che per le giovanili), dovrà sicuramente ritornare sui propri passi.”

Novità sulla trattativa ADL-Hamad Al Thani? (leggi anche: Hamad Al Thani: lo sceicco che vuole il Napoli)

“Questa trattativa con lo sceicco del Qatar la smentisco categoricamente; ho fonti molto vicine all’Emiro che me lo hanno confermato per più volte. Un ex calciatore del Napoli che attualmente vive in Qatar, che è stato anche capitano della nazionale Qatariota, ovvero Fábio César Montezine, mi ha detto che ha parlato con Al Thani e quest’ultimo non ha mai ammesso l’esistenza di una trattativa con il Napoli. Che poi si parla di fondi internazionali con interessi di famiglie arabe, russe, cinesi, americane, che vorrebbero investire nel Napoli, è un altro discorso.”

Dove può arrivare il Napoli? (leggi anche: Napoli: dati impressionanti e buoni auspici)

“Quest’anno mi sono voluto sbilanciare. Penso che il Napoli possa dire la sua per l’eventuale lotta scudetto; analizzando i punti persi in campionato, la squadra partenopea sarebbe stata di sicuro seconda a pochi punti dalla Juve, quindi in piena corsa per lo scudetto ancora più di quanto non lo fosse ora che si trova al terzo posto. E’ stato a causa della batosta per la qualificazione Champions contro il Bilbao che il Napoli ha perso diversi punti in campionato (leggi anche: Napoli: una big incompiuta); l’ho anche dichiarato in alcune TV e di questo ne faccio un addebito a Benitez. Proprio in seguito a questa delusione, Mr. Rafa ha cambiato il suo modo di pensare, e possiamo riscontrarlo sia nell’impostazione tattica, sia nella gestione delle sostituzioni (leggi anche: Fascia (s)fasciata senza una testa da fasciare). Ha compreso che per quel modulo di gioco, o hai a centrocampo 2 campioni come Mascherano, Pirlo, Verratti, oppure ti devi adattare a giocare con un centrocampo a 4, infatti nelle ultime partite abbiamo avuto modo di vedere che sia Insigne che Callejon arretrano spesso in mediana; questo ha permesso al Napoli di inanellare una serie di risultati positivi. Sono convinto che con 2 acquisti a gennaio, il Napoli possa dire la sua dal primo al quarto posto in Serie A.”

Quanti milioni potrebbe investire ADL nel mercato di gennaio?

“Il Presidente investe sempre in prospettiva futura. Conosco bene la politica di ADL, e giustamente è restio ad investire su un calciatore come Mascherano che a 32 anni chiede non meno di 5 milioni netti d’ingaggio. Preferisce investire su giocatori giovani e forti, che gli consentono di poterli utilizzare per diversi anni senza precludersi per questioni anagrafiche, la possibilità di rivenderli in plusvalenza. Sono convinto che De Laurentiis farà degli acquisti a gennaio, anche perché è stato l’unico che quest’anno si è sbilanciato in prima persona con dichiarazioni in merito alla vittoria dello scudetto, quindi credo che queste dichiarazioni troveranno compimento anche in sede di mercato.”

L’Italia di Conte?

“L’Italia di Conte è una squadra che rispecchia molto l’allenatore. Come egli stesso ha ribadito in conferenza stampa, i risultati sono positivi: in 6 partite 5 vittorie ed un pareggio. L’allenatore vorrebbe avere i giocatori un po’ più al suo fianco, ma questo è un discorso che prende in considerazione anche le decisioni della Federazione che sta iniziando ad ipotizzare la stesura di nuove regole. Come ha dichiarato per più volte anche il Presidente De Laurentiis, bisognerebbe diminuire il numero delle partite del campionato italiano con una diminuzione delle squadre in Serie A. Questo di Conte è un grido d’allarme giusto, in quanto lui lavora per il bene della Nazionale.”

Essendo Conte un allenatore che ama il lavoro quotidiano a stretto contatto con i suoi giocatori, non è depotenziato nell’allenare una Nazionale in cui ci sono anche dei mesi in cui non può avere i suoi convocati a Coverciano?

“Quella di allenare la Nazionale è stata una sua scelta, figlia di una strategia personale. Ci si deve concentrare sui risultati, fin’ora positivi, anche se sono frutto di un lavoro diverso rispetto a quello che Conte stesso ha sempre portato avanti con le squadre di club che ha allenato. Non posso che non parlare bene di Conte.”

Cosa ne pensa del tanto chiacchierato Tavecchio?

Tavecchio è un Presidente Federale che ha molta esperienza, fosse anche solo per il fatto che ha seguito il calcio giovanile/dilettantistico che non è facile da gestire. Come tutti ha commesso qualche errore, qualche passo falso, come ad esempio la famosa dichiarazione sugli stranieri, ma ciò non significa dover dimenticare il buon lavoro che ha fatto nel calcio minore. Ha lavorato sempre bene nel mondo del calcio, nessuno mai ha avuto da ridire sul suo operato. Gestire il calcio maggiore è sicuramente molto più difficile, anche a causa di tutta una serie di poteri che influenzano, e non poco, l’andamento delle cose. Ma non dobbiamo dimenticare che siamo in Italia, in un paese democratico, in cui Tavecchio, calcisticamente parlando, è stato eletto con i voti delle società. Tavecchio non è male come Presidente della Federcalcio.”

Fino a che punto è vero che ci sia la regia di Lotito in ogni decisione presa da Tavecchio?

“Non si tratta di una regia di Lotito, in quanto Tavecchio non è stato eletto soltanto con il voto di Lotito, ma anche con quello di De Laurentiis e di tanti altri Presidenti. Tavecchio non rispecchia solo il pensiero di Lotito, ma anche quello della maggior parte dei Patron che lo hanno voluto a capo della Federcalcio. Poi è chiaro che ad esempio la Juventus non ne sarà mai entusiasta, visto che Agnelli ha espresso voto contrario. Bisogna lasciar lavorare Tavecchio senza un’eccessiva pressione mediatica, poi in seguito si vedrà se il suo operato avrà portato o meno dei risultati concreti al calcio italiano.”

Di seguito il profilo Twitter di Massimo Sparnelli: Clicca qui

Di seguito le altre interviste: ESCLUSIVA – Vanni Zagnoli: “Male il Napoli” / ESCLUSIVA – Toni Iavarone: “Benitez ha più…” / ESCLUSIVA – Domenico Fabbricini: “Il Napoli…” / ESCLUSIVA – Sandro Sabatini:“…penso che sia l’obiettivo del Napoli per gennaio”

Fonte immagine in evidenza: napoli10.com

Fabio Palliola