E’ stata una domenica mattina particolarmente attiva sul piano politico a Sant’Antimo. Erano due i punti di raccolta organizzati dall’opposizione per la petizione che chiede le immediate dimissioni del sindaco Francesco Piemonte, dopo le proteste della cittadinanza per le altissime tariffe TARI. Ma non solo la petizione contro il Sindaco: altre due iniziative sul territorio portate avanti da Logos-Cambia Cerso e Giovane Italia.

L’Associazione Agorà – Lavoro, Partecipazione e Libertà e il Partito Democratico, insieme al gruppo Uniti si Cambia, guidato dall’ex sindaco Luigi Vergara, e da Sant’Antimo in Movimento, stanno lavorando in maniera certosina, sia in piazza che tramite i social network, per raccogliere le firme necessarie a sfiduciare il sindaco, come provocatoriamente proposto dallo stesso Piemonte durante il consiglio comunale di mercoledì scorso. Ai gazebo organizzati dall’opposizione c’era una vera e propria coda per firmare, con tantissime persone che sono scese appositamente in piazza per firmare contro l’amministrazione, sintomo di una totale sfiducia che ormai si ripone nella giunta. In poche ore sono state raccolte oltre 300 firme, che vanno ad aggiungersi alle almeno mille firme già raccolte nei giorni passati. Molti cittadini, oltre che firmare, hanno anche preferito prendere qualche modulo e provvedere a raccogliere le firme casa per casa nel proprio quartiere. In totale i moduli che i cittadini stanno cercando di riempire sono circa 30, per almeno altre 600 firme.

Continua con buoni risultati la raccolta firme per le immediate dimissioni del sindaco” commenta il segretario del Partito Democratico, Salvatore Damiano. “Continuiamo a porre l’attenzione sul fallimento totale dell’amministrazione. Le dimissioni dovrebbero essere volontarie visto il totale degrado” conclude il segretario. Presente in piazza anche il consigliere Giuseppe Italia, leader dell’associazione Agorà, secondo cui l’alta partecipazione alla petizione “è il manifesto della distanza  siderale presente tra cittadinanza e amministrazione”. “La questione TARI – continua il consigliere – è solo uno dei tantissimi problemi causato dall’incapacità amministrativa della maggioranza. I fatti e gli eventi parlano da soli, Agorà continuerà a fare proposte, ma sarebbe molto più dignitoso per la maggioranza raccogliere il dato definitivo del fallimento ed andare finalmente a casa”.

Oltre ai gazebo dell’opposizione, in piazza c’era anche l’associazione Logos-Cambia Verso, impegnata a sensibilizzare la città sul delicato tema della violenza sulle donne, in vista della giornata mondiale del 25 novembre. Di fronte alla casa comunale, invece, erano presenti i ragazzi di Giovane Italia, impegnati a raccogliere firme per una legge di iniziativa popolare per richiedere una tariffa unica per l’RC Auto.

Francesco Di Matteo