POMIGLIANO D’ARCO“Con “ambiente” consideriamo tutto ciò che ci circonda e con cui ci relazioniamo, di norma, dunque, dovrebbe essere qualcosa che sta a cuore all’uomo, ma il fatto che ciò non accada ci porta a riflettere. L’esempio più vicino è proprio quello dei continui sversamenti di rifiuti e la combustione illecita di rifiuti tossici e dannosi per l’individuo nel territorio campano. Dunque è proprio con manifestazioni di questo tipo che vogliamo indurre a riflettere e sensibilizzare la popolazione, e raggiungere importanti obbiettivi nei tempi più stretti possibili, quali un aumento dei controlli è un inizio, potenziamento ed aumento delle bonifiche nelle aree interessate rendendo le gare d’appalto trasparenti ed accessibili a chiunque“. È quanto ha detto il coordinatore dell’UDS Pomigliano D’Arco Vincenzo Di Buono, il quale tiene a cuore una campagna che nella zona vesuviana si sta protraendo da più di un anno e che ha come nome “C’at accis ‘a salut”, nome che tende a risaltare e mettere in evidenza la condizione generale di esasperazione che la popolazione ha assunto riguardo le tematiche ambientali più attuali, quali la bonifica dei terreno dissestati e inquinati dalle passate politiche ambientali e dalla collusione dello stato con la malavita. Da questo nasce la spinta per l’organizzazione di una manifestazione di tipo studentesco/sociale, che avrà come ulteriore obbiettivo la richiesta delle autorità competenti della spedizione sul territorio di fondi e, quindi, aiuti economici che servirebbero allo smaltimento di rifiuti tossici ed alla bonifica dello stesso.

La manifestazione, che si terrà il 28 novembre, seppure organizzata dall’Unione studentesca, sarà una mobilitazione generale, poiché vi parteciperanno tutte le scuole, associazioni e singoli che dapprima si incontreranno alla Stazione Circumvesuviana di Pomigliano D’Arco, poi proseguiranno lungo il percorso comunicato alle forze dell’ordine, procedendo secondo il corteo classico, quindi percorrendo le strade di Via Roma, Viale Alfa, Via Vera fino ai pressi di piazza Giovanni Leone (Ex Piazza Primavera). La gente scenderà in strada per combattere la battaglia incentrata sulla tematica del biocidio, con lo scopo di risvegliare le coscienze e gli animi di tutti su una questione così pesante e fondamentale. Lo Stato italiano ha il dovere di prendersi cura e di gestire correttamente e in maniera equa TUTTI i territori della penisola, dall’anno scorso si sono presi alcuni provvedimenti che hanno cambiato solo un minimo la situazione che permane in questi paesi. Questo evento rappresenterà, inoltre, un appuntamento per le diverse realtà dell’interland vesuviano. Infatti a parteciparvi ci sono associazioni di varia matrice e natura; oltre alla partecipazione di tutte le scuole superiori di Pomigliano, Casalnuovo e l’IPSAR C.Russo di Cicciano e dell’UDS Pomigliano e Nola, aderiranno soprattutto l’associazione “Noi genitori di tutti“, il Coordinamento Comitati Fuochi, il Comitato Fuochi Pomigliano, alcune parrocchie di Pomigliano e Casalnuovo, come la parrocchia di San Felice e la CGIL-Pomigliano. Lo sposarsi di queste realtà così diverse tra loro è la spiegazione adatta per comprendere la natura assolutamente apolitica di questo evento, dedito unicamente alla salvaguardia di un territorio martirizzato senza motivo da decenni, un’occasione per dare voce ai cittadini dandogli la possibilità di acquisire un briciolo di quella dignità perduta. L’UDS Pomigliano chiede: “per tanto la massima solidarietà nei confronti di una manifestazione che fondamentalmente vuole solo risvegliare quel senso di cittadinanza attiva così assopito negli abitanti della luogo, e che vorrebbe dare le generazioni future la possibilità di vivere con serenità ed orgoglio la propria zona d’origine”.

Laura Bifulco