A San Siro tanti volti sbigottiti nel post derby: El Nino c’è o non c’è?

A Milano, fino ad ora, la differenza nessuno l’ha notata. La risposta è piuttosto semplice: il vero Torres non lo si vede in azione da almeno 4 lunghi anni. Sparito. Perduto. Galliani ci ha provato, ancora, ma nulla da fare. Del resto qualcuno, dopo l’addio di Balotelli, doveva arrivare, ma Torres, il vero Torres, si è fermato a 25 anni. Uno dei tanti ad aver appeso gli scarpini al chiodo troppo precocemente; chiaro che si tratta di un buon attaccante, ma non è il Torres di Madrid e Liverpool che segnava ad occhi chiusi. Eppure i suoi 4 milioni l’anno li guadagna lo stesso.

Cosa fare quindi? Bollare Torres come bidone già a fine novembre sarebbe un problema, anche se diverse voci di mercato lo vedono lontano da Milano già a gennaio. Cosa deve inventarsi Inzaghi per sbloccare lo spagnolo?

Circa un mese fa avevamo proposto la seguente possibilità tattica: Torres centrale quindi con Honda trequartista, il Faraone ala sinistra e Menez sulla destra, riportando De Sciglio nella sua naturale corsia di competenza perché più abile nel contenimento rispetto ad Abate.

Cosa è effettivamente cambiato? Nulla o quasi. Il tecnico rossonero sembra essere ancora alla ricerca di una soluzione. Fernando continua ad essere un fantasma, qualche spunto o poco più. Bonaventura spostato sulla destra, come nel derby, non sembra convincere. Menez, gol a parte, in mezzo al campo è sembrato troppo lento e lezioso; a tratti sembra giochi da solo.

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Lorenzo Russo