La nuova Alitalia è pronta a decollare, con a bordo il neo-presidente designato Luca Cordero di Montezemolo ed un restyling che vede la compagnia aerea di stato affiancata da quella degli Emirati Arabi Uniti, Etihad nella nuova società (Società Aerea Italiana).

Montezemolo prenderà il controllo anche di Alitalia Cai, la vecchia compagnia dei Capitani coraggiosi – dei “patrioti” come li chiamò nel 2008 Silvio Berlusconi – giunta ormai al capolinea, sommersa da debiti e con perdite mensili in rialzo. Ed ecco che il nuovo volto di Alitalia Sai viene reso pubblico, con annesso consiglio di amministrazione, che sarà operativo dal 2015.  A quest’ultimo, prenderanno parte, oltre a Montezemolo, Antonella Mansi (ex presidente MPS), Paolo Andrea Colombo (ex presidente ENEL), Jean-Pierre Mustier (presidente Unicredit), Roberto Colaninno (ex presidente Cai), James Hogan (vicepresidente della Air Berlin), James Rigney (direttore fininziario di Etihad), Giovanni Bisignani (ex direttore generale della IATA) e Silvano Cassano (in attesa della nomina da parte del CdA di amministratore delegato). Riguardo invece Alitalia Cai, il consiglio di amministrazione nominato dall’assemblea di stamane, vedrebbe sempre Montezemolo nella carica di presidente, Gianpaolo Alessandro, Luigi Borrè, Amedeo Nodari, Enrico Laghi, Dante Pasqualini e Antonino Turicchi.

Dopo l’ok della Commissione Europea in materia di controllo dell’azienda, arriva anche quello dell’ENAC, che nei giorni scorsi ha riconosciuto la conformità alle regole europee dell’alleanza tra Alitalia ed Etihad. L’Ente per l’aviazione civile ha comunicato ad Alitalia che potrà mantenere la licenza di esercizio di trasporto aereo a capo della nuova compagnia, Alitalia Sai, “qualora al closing saranno rispettate tutte le condizioni prospettate dal vettore, sarà possibile confermare i requisiti di nazionalità e di controllo effettivo richiesti dal regolamento europeo”.

Riguardo le ricollocazioni in mobilità, in un incontro tra azienda e sindacati è emerso che dei 500 dipendenti, 117 sono stati coinvolti nella formalizzazione dei contratti commerciali con quattro società: Italservizi, Adp, National Cleaness e Standard System, con Atitech che ha dato la disponibilità per ricollocare 200 unità dopo adeguati corsi di formazione.

Martina Barca