PORTLAND INIZIA A FAR PAURA – Certo, di fronte vi era la peggiore squadra del momento dell’intera NBA, eppure 8 vittorie consecutive (record di questa stagione) dovranno pure dir qualcosa. Al Wells Fargo Center di Philly sale in cattedra uno spettacoloso LaMarcus Aldridge che leads Trail Blazers over the 76ers, per dirla alla loro maniera. E adesso la squadra di Oregon inizia a sognare. Se può, sarà solo il campo a decretarlo, ma intanto sono senza dubbio la squadra del momento insieme a Memphis con cui si incontrerà nella notte tra venerdì e sabato.

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LaMarcus Aldridge (29) sovrasta Nerlens Noel (20)

DA 0 A 12 – Così come nel 1803 Lewis e Clark, a capo della spedizione che esplorò l’ovest, fecero da apripista, da Trailblazers verso l’oceano pacifico, adesso tocca a Aldridge e Damian Lillard fare da guida per il titolo. Sesta scelta al draft 2012, il numero 0 ha sorpreso tutti sin dalla prima partita (chiedere ai Lakers a cui ha rifilato 23 punti e 11 assist) e adesso è il leader di questa squadra. Non è entrato in punta di piedi in spogliatoio, i Blazers se li è presi senza chiedere il permesso, così come ha fatto con il trofeo di Rookie dell’anno. Del resto, uno che realizza un canestro del genere (nel video di cui in basso) e esulta, o non-esulta, come se avesse fatto qualcosa di semplice, significa che ha una testa over the top. Insieme ad Aldridge forma una delle coppie più spettacolari e meglio assortite dell’intero panorama cestistico americano. E questo Portland lo sa, infatti i dirigenti hanno voluto blindare immediatamente i loro gioielli, facendo scattare l’opzione per il quarto anno nel contratto del play originario di Oakland e garantendosi la firma del pivot, free agent nel 2015, che ha sì rifiutato l’ultima offerta di contratto ma solo per poter firmare al massimo salariale (108 milioni per i prossimi 5 anni) e che ha già dichiarato di voler chiudere la carriera con la maglia red and black.

https://www.youtube.com/watch?v=SZrbEjppnd4

SQUADRA CONSOLIDATA – Il basket è un gioco di squadra, dunque per quanto possano essere forti ed imprescindibili due elementi come Aldridge e Lillard, la crescita deve essere totale e omogenea. L’arrivo di Robin Lopez al posto di JJ Hickson ha permesso ai Blazers di fare un notevole passo in avanti; insieme al numero 12 forma una coppia di frontcourt molto forte sia per le abilità dalla media distanza che da sotto canestro. La crescita di 5,4 punti ogni 100 possessi della stagione attuale rispetto a quella 2012-2013 conferma i progressi davanti, soprattutto grazie alla percentuale di rimbalzi offensivi che il centro di North Hollywood si porta a casa (la scorsa stagione 13,7%, dietro solo a Drummond). La maturazione difensiva di Batum e la capacità di Weasley Matthews di sfruttare gli open shots la dicono lunga sul quintetto che Portland ha a disposizione. Migliorata anche la second unit, grazie agli arrivi di Chris Kaman e Steve Blake, direttamente da Los Angeles sponda giallo-viola, e a giovani interessanti come Meyers Leonard, Allan Crabbe e C.J. McCollum, a cui coach Stotts quest’anno non ha paura di dare spazio e responsabilità anche nei minuti finali, come successo a Brooklyn e New Orleans. Per provare a vincere il titolo, soprattutto se per arrivarci bisogna affrontare un percorso così tortuoso come quello della Western Conference, è necessario avere una rotazione ampia altrimenti si rischia di fare la fine dei Thunder, completamente allo sbando senza KD e Westbrook. Insomma, la strada è tracciata e Lillard e Aldridge non vedono l’ora di fare da trailblazers. E chissà se un giorno i due potranno scorgere l’oceano e dire “Oh, finally the championship”.

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Curry (26) in azione contro gli Heat

NELLA NOTTE – Partita spettacolare quella dell’American Airlines Arena tra i Miami Heat e i Warriors, che vede uscire vincitori la squadra degli Splash Bros Curry-Thompson. Pazzesca prestazione dell’erede di Pistol Pete che ne mette a segno 40 con 8-11 da 3. Agli Heat, ancora privi di Wade, non basta un ottimo Bosh da 26 e 9; sottotono Chalmers che nelle ultime 6 partite aveva fatto registrare una media di 20 punti con il 58% dal campo e ben 7 assist. Prosegue la strepitosa stagione di Cousins che batte Davies e i Pelicans a casa loro. Anche gli Hawks pionieri a Washington. Solo 10 minuti per Derrick Rose nella sconfitta a Denver, il tendine sinistro preoccupa ancora.

TUTTI I RISULTATI

Atlanta Hawks 106 – 102 Washington Wizards
Golden State Warriors 114 – 97 Miami Heat
Detroit Pistons 86 – 98 Milwaukee Bucks
Sacramento Kings 99 – 89 New Orleans Pelicans
Chicago Bulls 109 – 114 Denver Nuggets

Fonte immagini media: google.com

Fonte video media: youtube.com

Michele Di Mauro