Se c’è un tennista che ha vinto veramente tutto, questo è Roger Federer; il ragazzo di Basilea è considerato dalla maggior parte dei critici il più forte giocatore nella storia del Tennis.

L’ultimo trionfo di Federer è stato in Coppa Davis: travolgendo in tre set Richard Gasquet (6-4, 6-2, 6-2), Roger ha consegnato il trofeo alla Svizzera per la prima volta nella storia della nazione; tra l’altro era anche l’unico trofeo che ancora mancava al palmarès dello svizzero.

NATO PER VINCERE – Fin da bambino, quando si allenava al Tennis Club Old Boys della sua Basilea, Roger Federer ha sempre detestato perdere: come racconta Madeleine Barlocher che, tra gli altri, a Basilea ha lavorato anche con Roger, “Quando un avversario gli faceva un punto (…) urlava di rabbia che era stata solo fortuna. Quando invece era lui a piazzare un bel colpo provocava dicendo che con giocate del genere avrebbe vinto Wimbledon”. Sembra proprio che il piccolo Federer avesse ragione: basti pensare, ad esempio, che lo svizzero è uno dei sette tennisti ad aver completato il Careel Grand Slam; questo risultato consiste nell’aver vinto almeno una volta tutti e quattro i tornei dello Slam. Oltre a lui, possono vantarsi di questo successo anche Fred Perry, Don Budge, Rod Laver, Roy Emerson, Andre Agassi e Rafael Nadal.

roger-4
Roger Federer a 15 anni.

I GRANDI NON MOLLANO MAI – Nella Coppa Davis, Federer è il tennista con il maggior numero di match vinti, 50, e possiede la più alta percentuale di vittorie tra i tennisti che hanno giocato più di venti incontri. The King vanta anche il record di settimane consecutive da numero 1 ATP: sono 237 su 302 complessive. In tempi recenti, nel 2013, Federer ha cominciato a soffrire di mal di schiena: il primo vero infortunio della carriera di Roger lo ha fatto precipitare, nel ranking di fine anno, addirittura all’ottava posizione ATP. Da quel momento è cominciata una lenta e non sempre facile risalita che ha visto alternarsi successi e sconfitte: al Torneo di Wimledon arrivò ai quarti senza perdere nemmeno un set o un turno di battuta ma venne sconfitto in finale dall’attuale numero uno ATP Novak Đoković, fino ad arrivare addirittura al ritiro ai Masters di Londra lo scorso 16 Novembre causa dolore alla schiena.

A Roger Federer, però, piace smentirsi da solo: è infatti passato dal non giocare perché “troppo rischioso alla mia età” a consegnare la Davis nelle mani della Svizzera in meno di quindici giorni. D’altra parte la storia di Federer è quella di un fuoriclasse assoluto: come ha affermato a suo tempo lo scrittore David Foster Wallace (1962-2008)Roger Federer dimostra che la velocità e la potenza del gioco professionistico odierno sono lo scheletro, non la carne. Ha, in senso figurato e letterale, ridato corpo al tennis maschile e per la prima volta da anni il futuro di questo sport è imprevedibile”. Ha avuto ragione; e noi non possiamo far altro che augurarci di poter ammirare Federer ancora per qualche anno sui campi da Tennis.

Fonte immagine in evidenza: www.abc.net.au

Fonte immagine media: www.tennisticinese.ch

Fonte citazioni: www.gazzetta.it; www.corrieredellosport.it; D.F. Wallace, Il tennis come esperienza religiosa, traduzione di Giovanna Granato, 2012

Luigi Santoro