NAPOLI- Durante la giornata di ieri, poco prima delle ore 13, la Circumvesuviana della stazione di Piazza Garibaldi è stata teatro di una tragedia: un uomo di mezza età, mentre aspettava il treno per Poggiomarino, è stato colto da un malore, probabilmente infarto.
Il corpo è rimasto coperto da un lenzuolo, per due ore, sulla banchina in cui convogliavano i treni in transito al binario 2 e 3, tra lo sgomento e l’inquietudine dei pendolari, prima di essere spostato.
Circumvesuviana ha delimitato il passaggio dei convogli ferroviari sui binari 3 e 4, per evitare che i passeggeri indugiassero innanzi al cadavere.
<<l’uomo era=”” <span=”” class=”hiddenSpellError” pre=”era ” data-mce-bogus=”1″>avvolto da un lenzuolo bianco e delle persone invitavano i pendolari ad allontanarsi e cambiare binario – testimonia uno studente – È una di quelle scene che non vorresti mai vedere, urla in tutta la stazione. Non so per quanto tempo il cadavere sia rimasto lì, ma trovo sia impensabile che un morto venga lasciato in mezzo alla gente, aspettando dei soccorsi che hanno impiegato due ore per arrivare.>>
Dopo questo episodio, sono aumentate le polemiche per la mancanza di assistenza e di posti sanitari all’interno della stazione.
<lo so se si sarebbe potuto salvare – afferma Agostino Ingenito, presidente Abbac – ma forse un posto sanitario in una stazione, frequentata da migliaia di persone al giorno, sarebbe necessario. Meraviglia non poco sapere che il posto di sorveglianza non ha neppure in dotazione un defibrillatore. Come rappresentanti del turismo, abbiamo posto la necessità, ormai inderogabile, che vi sia un minimo di assistenza sanitaria.>>
Numerose sono inoltre le critiche mosse alla presenza di criminalità all’interno della stazione.
La presenza di tossicodipendenti e di spacciatori nelle fermate di Piazza Garibaldi creano seri problemi di ordine pubblico e di sicurezza per i viaggiatori.
<<Vetrella aveva promesso pochi giorni fa più treni e più sicurezza, ma l’assessore regionale ai trasporti non è stato di parola e ci ha delusi – accusano Gianni Simioli della Radiazza e Francesco Emilio Borrelli dei Verdi – I treni sono ai minimi storici. Sono meno di 50 al giorno, quando ne servirebbero almeno 85 per fornire un servizio ottimale. Bisogna specificare anche che non solo alle stazioni, ma anche dentro i vagoni si spaccia. Su Facebook circolano anche diverse foto di persone che fumano spinelli nei vagoni. Inoltre a tarda sera, nelle ultime corse, i vagoni sono usati frequentemente per attività sessuale e prostituzione. Infine accadono sempre più spesso episodi di violenza con persone ubriache che si tirano addosso bottiglie di vetro e baby gang con coltellini che vandalizzano i treni. Questa è la Circumvesuviana che si presenta all’utenza.>>

Chiara Esposito