Ritrovati dalla polizia undici corpi decapitati e parzialmente bruciati nelle zone del Guerrero, nel sud del Messico. Erano giovani con una fascia d’età compresa tra i 20, 25 anni, probabilmente coinvolti in una sparatoria in Chilapa tra due bande di narcos (accanto ai cadaveri è stata infatti ritrovato un biglietto che indica le vittime come membri del gruppo i “Los Ardillos”). Stando a questa ricostruzione la polizia ha quindi ipotizzato che i carnefici siano i “Los Rojos” e che, dopo il massacro, abbiano dato alle fiamme i cadaveri per renderli irriconoscibili e nascondere le prove. I corpi sono stati abbandonati vicino ad un commissariato. I cittadini sono terrorizzati, non si sentono più al sicuro neanche nelle proprie abitazioni.

In effetti questo non è stato il primo episodio di violenza. Il 26 settembre nello stesso stato del Guerrero ci fu il caso dei 43 studenti “desaparecidos”. Qualche tempo fa si sperava che un terzo caso, quello dei trenta liceali scomparsi nella località di Cocula, a soli 23 chilometri da Iguala, fosse solo un clamoroso e fittizio “Al lupo” , ma poi un’inchiesta di France24 ha scoperto che i genitori dei ragazzi non denunciarono la loro scomparsa perché minacciati di morte. Si stima che attualmente nel Guerrero ci siano 8 organizzazioni criminali importanti, coi loro relativi sottogruppi, ma il problema di fondo è che spesso sono sovvenzionati anche dai politici locali.

Di fronte a queste stragi, ed a questa situazione altalenante e pericolosa per il suo paese, il presidente messicano Enrique Peña Nieto ha annunciato un piano che consta di dieci punti cardine per arrestare non solo la criminalità, ma anche le continue critiche che ha dovuto incassare il governo messicano. Tra cui le più importanti:

• Le polizie municipali devono essere abolite perché troppo spesso legate alle gang. Esse dovranno poi essere sostituite da corpi di sicurezza statali e internzionali.
• Ogni stato deve disporre di corpi di polizia unificati. Nelle zone del Guerrero (sud), Jalisco (ovest), Michoacan (sud) e Tamaulipas (nordest) è previsto anche un rafforzamento immediato della presenza di forze federali.
• Passare da 1800 municipali deboli a 32 corpi di sicurezza statale solidi, affidabili ed efficaci.
• Migliorare la giustizia ordinaria e renderla facilmente accessibile alla maggioranza dei messicani.
• Creare una commissione ad hoc per dar vita a sua volta ad un nuovo corpo di polizia nazionale affiancato da un numero telefonico unico di contatto, un numero unico di identificazione dei cittadini e una chiara definizione dei ruoli di ciascuno degli apparati di sicurezza.
• Cercar di eliminare la presenza delle gang criminali nelle amministrazioni locali. Solo così l’autorità federale potrà eseguire serenamente il suo compito controllando i servizi di sicurezza municipali o sciogliendo un Comune accusato di collaborare con la criminalità organizzata.

“Il Paese deve cambiare” annuncia il presidente che, con questa speranza presenta il suo nuovo disegno di legge al Parlamento.

Alessia Sicuro

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.