NAPOLI – Grande sconfitta per l’Unione degli Universitari all’università degli studi di Napoli l’Orientale. Affermazione senza precedenti per Link Orientale.Non mancano le polemiche: nei comunicati seguenti alle elezioni, Udu Orientale (Lista 1) accusa la dirigenza di aver favorito la lista “Link Orientale”(Lista 2) e denuncia: <<aperitivi offerti agli studenti il giorno prima delle elezioni, striscioni affissi nelle sedi dei seggi e comportamenti riprovevoli ai seggi>>.Link Orientale, pur confermando il grande successo, non si scompone e aspetta i dati ufficiali per comunicare la vittoria.

Bisogna analizzare molti dati che spiegano un’affermazione non troppo scontata per la Lista 2: non tanto per il numero di candidati e gliorgani in cui si concorreva (rispettivamente 54 e 15 per Link e 11 e 5 per l’Udu), ma il lavoro messo in campo. Udu Orientale si è affidata interamente alle matricole, cioè non costituisce di per sé uno svantaggio, ma, senza un lavoro pregresso, studenti di appena due mesi non possono reggere la concorrenza di un’organizzazione strutturata. In più, senza iniziative pubbliche, presentazioni, aperitivi, volantinaggi od interruzioni di corsivari, non è possibile diffondere il verbo delle elezioni. Puntare alla bassa affluenza non è una tatticavalida. Strategia contraria quella di Link: lavoro vertenziale negli organi e di movimento nei due anni. Percorso comune dal febbraio 2014 con l’associazione “Tuteliamoci”, forte radicamento nei dipartimenti (specie in quello di lingue) e passaparola ed iniziative diffuse nel tempo, non solo in campagna elettorale. Le polemiche post elezioni sono qualcosa da evitare: di fronte ad un’affluenza record all’Orientale, è inutile affermare che uno striscione o un aperitivo abbiano portato voti. La chiave di volta è stata l’affluenza ed il passaparola: molti studenti conoscevano già chi, dove, come e per quale motivo votare una delle due liste.

Il dato più allarmante è che la maggioranza degli studenti non conosceva, se non per sentito dire, una delle altre liste. Farsi delle domande è d’obbligo: come può un’organizzazione nazionale così radicata in Italia (non) affrontare una campagna elettorale in questo modo?

 Libero Pensiero aspetta i risultati definitivi nella giornata di lunedì, ma sembra che la percentuale ottenuta da Link Orientale sia intorno al 90%, il che consente di prendere tutti i seggi disponibili in tutti gli organi, tra un consigliere su 30 al Consiglio degli Studenti.

Redazione