NAPOLI – Il corteo diretto da Padre Alex Zanotelli e supportato dal sindaco De Magistris contro la privatizzazione dell’acqua ed il silenzio post referendum del 2011. Il tema dell’acqua sembra essere sentito davvero molto sul territorio campano negli ultimi mesi, in tutte le zone della regione. Dalle vicende relative al depuratore, all’evasione delle tasse sul servizio idrico a Quarto e Bacoli ed agli allacci abusivi, fino ad arrivare al ben più importante tema della privatizzazione dell’acqua.

Il corteo, guidato da Padre Alessandro Zanotelli, anche noto come Alex, missionario facente parte della comunità dei Comboniani, parte alle 16.45 da Piazza Garibaldi, diretto a Palazzo Santa Lucia. Gli striscioni che i manifestanti cominciano a sollevare portano in bella vista slogan come “L’acqua è un diritto, non una merce”, ognuno identificativo della zona d’appartenenza come Pomigliano e Torre del Greco.
Una manifestante porta sul petto lo slogan “Vergogna! Al governo Renzi è bastato il 40% per governare a noi non è bastato il 90% del referendum per l’acqua bene comune, quando si dice popolo sovrano”. Prima ancora che il corteo cominci a muoversi, Zanotelli indossa un cappellino a forma di rubinetto con la moneta dell’euro e si marcia, insieme agli USB (Unione Sindacale di Base) e i COBAS.
Le accuse sono chiare. In primis la volontà del Governo di ignorare l’esito del referendum svoltosi nel 2011 sul tema della privatizzazione, che aveva riscosso il 90% di sì per rendere pubblico il bene, portando al voto 27 milioni di italiani. In secondo luogo le accuse lanciate al Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ed alla Gori (Gestione Ottimale Risorse Idriche) di speculare sul servizio idrico per l’unica finalità di massimizzare i profitti, invece di pensare al bene comune del territorio.
Padre Zanotelli, dopo aver ringraziato per la presenza tutti i partecipanti, parla da missionario, indicando i motivi per cui la privatizzazione andrebbe bloccata: “per fine secolo avremo facilmente dai 50 ai 100 milioni di morti per sete […] l’acqua è un diritto fondamentale umano, la fonte di tutta la vita […] com’è possibile, in un paese come l’Italia, privatizzare la madre di tutta la vita?”
Alla manifestazione partecipa anche il sindaco De Magistris che si esprime a favore della politica di pubblicizzazione dell’acqua aggiungendo di aver anche fatto ricorso al Tar ed alla Regione Campania: E’ fondamentale” aggiunge “il sostegno della cittadinanza tutta e dei movimenti per l’acqua pubblica che sono movimenti nazionali e internazionali”.
Gli abbiamo chiesto se temeva di essere criticato per aver partecipato a questa manifestazione, come lo era stato quando partecipò alla manifestazione contro lo Sblocca Italia. Dopo un ironico “A me mi criticano sempre” ci risponde “L’importante è fare le cose in cui credi. Quando ci sono battaglie per i beni comuni, per i diritti, io ci sarò sempre, in modo non violento, pacifico, ma ci sarò sempre”.

Gianmarco Maiolini
Fotografie a cura di Serena Spennato

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