Podemos è sempre più intenzionato a guidare la Spagna. L’idea del partito di Pablo Iglesias è quella di formare un Governo Progressista e per farlo si parte da uno dei temi più scottanti degli ultimi anni, l’economia o, per meglio dire, da “un proyecto economico para la gente”, ovvero “un progetto economico per la gente”. Il compito di stilare un programma del genere è stato affidato, nel mese di ottobre, a due economisti spagnoli, Juan Torres e Vicenç Navarro. Nelle misure, proposte all’interno di un fascicolo di 68 pagine, c’è la volontà di voler aiutare i cittadini e le famiglie a rischio di esclusione, un riconoscimento costituzionale del diritto all’alimentazione e l’inclusione di un principio che sancisca il credito e il finanziamento delle attività economiche come un servizio pubblico essenziale.

Presentato il progetto, la palla è passata al Consiglio Cittadino, massimo organo del governo di formazione, che ha analizzato tutte le proposte contenute nel fascicolo. Nel frattempo, però, Iglesias e i suoi continuano a studiare per poter apportare eventuali miglioramenti all’idea del Governo Progressista e per incontrarsi con i massimi esponenti dei gruppi della società civile. Un primo incontro c’è stato la scorsa settimana con l’Asociación Unificada de Militares Españoles (AUME) per conoscere la situazione attuale delle Forze Armate del Paese, mentre in questa settimana la direzione di Podemos ha incontrato alcuni ispettori fiscali. Il coinvolgimento di questi attori sociali è cruciale per la buona riuscita del programma creato da Torres e Navarro e sono proprio i due economisti ad affermarlo.

«Un programma di governo che vuole essere rigoroso e realista, deve essere un lavoro collettivo, ampiamente elaborato e discusso da esperti, che siano anche conoscitori dei loro problemi. Non pensiamo sia giunto il momento di aprire semplicemente ad una vasta gamma di desideri, ma di proporre ciò che in realtà potrebbe essere fatto subito, cioè, fissando in ogni momento le restrizioni reali che inevitabilmente dovrà affrontare a breve termine un Governo Progressista» e ancora «questo piano, ad esempio, sostiene un grande patto di Stato contro la povertà e l’esclusione sociale, volto ad assicurare l’esercizio dei diritti umani e dei contenuti economici di base stabiliti dalla Costituzione e di stabilire un sistema di reddito minimo garantito come diritto soggettivo di tutte le persone».

Infine, per la realizzazione di un eventuale Governo Progressista, si è voluto dare spazio anche alle abitazioni e al lavoro. «Abbiamo inserito una legge che affermi l’esercizio del diritto costituzionale a godere di un’abitazione, mentre per la riforma del lavoro abbiamo intenzione di ridurre la settimana lavorativa a 35 ore. In cantiere abbiamo anche una riforma del sistema pensionistico».

Maria Stella Rossi