Dopo tre votazioni distinte, la Camera vota la fiducia al governo sulla Legge di stabilità. Durante la prima votazione, l’Aula della Camera ha confermato la fiducia con 349 sì, 75 no e un’astensione. Nella seconda votazione, ci sono stati 351 sì, 67 no e un’astensione. Nell’ultima votazione, infine, 346 i sì, 39 i no e, ancora una volta, una astensione. Adesso bisogna aspettare per il voto finale sulla Legge di stabilità e sul Disegno di Legge sul bilancio.

Di seguito sono riportati – dal quotidiano “Repubblica” – i principali contenuti degli articoli votati della Legge di Stabilità.

Deficit – In vista delle osservazioni formulate dalla Commissione europea, che mettevano a rischio la stessa Legge di stabilità, sono state introdotte misure aggiuntive per circa 4,5 miliardi (e ciò ha comportato una riduzione dell’indebitamento netto 2015, dal 2,9% al 2,6%). La quota di finanziamento in disavanzo per il 2015 risulta ridotta, attestandosi a 5,9 miliardi, pari a circa lo 0,4 del PIL.

Bonus bebè – Sarà destinato un assegno di di 80 euro al mese per le famiglie con bambini nati o adottati nel 2015 il cui ISEE (valore dell’indicatore della situazione economica equivalente) non sia superiore a 25.000 euro annui. L’importo raddoppia nel caso in cui l’Isee risulti inferiore ai 7.000 euro annui.

Sla – Il fondo per le non autosufficienze viene incrementato di 150 milioni di euro, risorse prelevate dal fondo per la famiglia. Dallo stesso fondo vengono presi altri 8 milioni per il 2015 da destinare al Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti. Altri 100 milioni saranno destinati al rilancio del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, ossia asili nido e servizi integrativi.

Dismissioni – Vengono apportate delle modifiche alle disposizioni riguardo la dismissione di immobili pubblici e di razionalizzazione degli spazi in uso alle amministrazioni centrali. L’Agenzia del demanio avrà un ruolo di indirizzo e di impulso, anche attraverso l’elaborazione di piani di razionalizzazione delle singole amministrazioni.

Evasione fiscale – Ai comuni che contribuiscono all’accertamento, è riconosciuta una quota pari al 55% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo dei tributi statali.

Buoni acquisto – Vengono stanziati 45 milioni da utilizzare per la concessione di buoni per l’acquisto di beni e servizi per l’infanzia.
Il beneficio è in favore di famiglie con un indicatore ISEE non superiore a 8.500 euro annui e con un numero di figli minorenni pari o superiore a quattro.

Pensioni -Il requisito di anzianità contributiva per l’accesso al trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2017 non sarà penalizzato per l’accesso alla pensione anticipata. Inoltre viene stabilito che i trattamenti pensionistici, inclusi quelli in essere, non possono eccedere l’importo che sarebbe stato liquidato secondo le regole di calcolo vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma pensionistica.

Fondo fiscale – La maggior parte delle risorse, per correggere il deficit, arrivano dal fondo per la riduzione pressione fiscale. Si parla di 3,3 miliardi.

Fondi strutturali – Altri 500 milioni arrivano dalla riduzione delle risorse previste per il cofinanziamento dei fondi strutturali europei, escluse dagli obiettivi di spesa delle regioni ai fini del patto di stabilità interno.

Reverse Charge – L’inversione contabile per il pagamento dell’Iva viene estesa al settore della grande distribuzione; si stimano entrate per 728 milioni.

Expo 2015 – E’ autorizzata la spesa di 60 milioni di euro, per l’anno 2015, come contributo dello Stato ai maggiori oneri che deve sostenere il comune di Milano per il potenziamento dei servizi ricettivi, del trasporto pubblico locale. Per quanto concerne la sicurezza e il controllo del territorio connessi allo svolgimento di Expo Milano 2015, viene autorizzato lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi banditi nel 2012 e indetti nel 2013 per l’assunzione di personale delle forze di polizia.

Legge Sabatini – Si rifinanzia, con 12 milioni nel 2015, la norma che prevede agevolazioni per gli investimenti in specifici beni di impresa. Contestualmente raddoppia, da 2,5 miliardi a 5 miliardi ,il tetto del plafond costituito presso Cassa depositi, per la concessione dei finanziamenti alle imprese che intendono effettuare investimenti per rinnovare i propri macchinari.

Ristrutturazioni – La detrazione del 65%, per gli interventi di riqualificazione energetica, è estesa alle spese sostenute nel 2015; lo sconto è previsto anche per le schermature solari, nel limite massimo di detrazione di 60.000 euro, per gli impianti di climatizzazione invernale fino a 30.000 euro e per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche.

Bonus 80 euro – L’agevolazione Irpef non si somma agli sconti per il rientro dei cervelli in Italia; che però potranno beneficiare di un allungamento dei periodi d’imposta nei quali si applicano le agevolazioni fiscali.

Fondo scuola – Il ‘Fondo per la buona scuola’, con una dotazione di un miliardo, sarà destinato alle assunzioni (inizialmente limitate ai docenti ed estese, nel corso dell’esame in commissione, anche al personale dirigente e Ata). Viene inoltre ridefinita la composizione delle commissioni per gli esami di maturità.

Ammortizzatori sociali – Le risorse vengono incrementate di 400 milioni, arrivando complessivamente a 2,4 miliardi.

Ebola – E’ previsto un contributo straordinario di 2 milioni per il 2015 e di 1 milione per ciascuno degli anni 2016 e 2017, per potenziare le attività di contrasto dello Spallanzani di Roma.

Irap – La deducibilità integrale del costo del lavoro, eccedente le vigenti deduzioni, è stata estesa ai produttori agricoli e alle società agricole per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate e con contratto di durata almeno triennale.

Fondo emergenze nazionali – E’ prevista una quota pari a 60 milioni di euro delle risorse disponibili per il pagamento, da parte del ministero dell’economia, di mutui e prestiti obbligazionari attivati sulla base di specifiche disposizioni normative a seguito di calamità naturali.

Cultura – Viene istituito il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020.

Pacchetto Anci – Vengono introdotte una serie di misure, che alleggeriscono il patto di stabilità interno, lasciando inalterato l’alleggerimento il contributo chiesto ai comuni (pari a 1 miliardo).

Morena Grasso