La tendenza degli ultimi tempi è quella che vede sempre più l’affermarsi di consensi a partiti di destra. È una tendenza non solo italiana ma che si sta affermando, o si è già affermata, a livello europeo. Proprio a Lione si è tracciato un nuovo nodo fondamentale della politica di asse Italia-estero. Al Congresso del Front National a Lione, Salvini è stato vera e propria guest star e ha ricevuto le attenzioni entusiaste non solo di Jean-Marie Le Pen ma di Marine Le Pen stessa che ha affermato di essere “in estasi” per l’operato e la forza che ha dimostrato Salvini in Italia. Sì perché se da una parte c’è il Front National di Marine Le Pen, che in Francia ha ricevuto consensi incredibili e si prepara a ricevere nuovi finanziamenti (9 milioni di euro) direttamente da Mosca, dall’altra la sempre crescente ombra della Lega di Salvini, che si sta velocemente affermando come vero leader del centrodestra italiano.

A Lione oltre a chiarire i nuovi rapporti del Fronte con la Russia, sono anche stati presentati insieme ai vecchi alleati di Marine Le Pen (Geert Wilders e l’austriaco Fpö) i nuovi contatti. Su tutte sono spiccate le lodi della francese a Matteo Salvini. Marine Le Pen, a proposito del leader del Carroccio, ha affermato: “Penso che Salvini sia un dirigente estremamente coraggioso che ha dato alla Lega Nord una dimensione nazionale che ora le permette di essere pienamente al centro della vita politica italiana. Ha un’energia debordante e anche io, a volte, vado in estasi davanti alla sua forza della sua capacità di convincere e alla bravura nel lavoro. Lui primo ministro? Perché no?”.

Dopo il successo avuto con le ultime elezioni regionali in Emilia Romagna, dove in una regione storicamente rossa come l’Emilia Romagna la Lega di Salvini è riuscita ad aggiudicarsi il secondo posto con una percentuale molto alta, il leader della “ei fu Padania libera” ora guarda all’Europa e cavalca l’onda di un crescente seguito. Vengono meno quei punti di scarsa collisione che vedevano una lega autonomista e un Fronte nazionalista e, anzi, Le Pen difende Salvini anche dalle accuse di razzismo e xenofobia: “Fanno così con tutti quelli che sono contro l’immigrazione. Salvini sta facendo bene, si può essere assolutamente contro la politica di immigrazione senza essere razzisti. Quest’idea convenzionale costruita dai nostri avversari per impedire ogni discussione sulla politica di immigrazione massiccia ha fatto il suo tempo. Il popolo francese non crede più nemmeno per un secondo ad accuse del genere. E ha ragione”

Valerio Maggio