NAPOLI – Nella giornata di Domenica 30 novembre, poco dopo le 13.45, viene abbattuto l’ecomostro di Alimuri, festeggiato con 1500 palloncini colorati, liberati in cielo dopo l’esplosione. Sono state usate, infatti, 1200 microcariche di dinamite. Il rudere abbattuto era stato innalzato 50 anni fa per la costruzione di un maxi albergo mai ultimato. Il costo dell’abbattimento è stato di 320 mila euro a carico del Comune di Vico Equense. Ma il sindaco, Gennaro Cinque, non si dice preoccupato dichiarando: “Ci rivarremo a danno della Sa.na, società proprietaria del rudere”. La demolizione è stato un vero e proprio evento, radunando personalità importanti, giunte appositamente per assistere alla demolizione. La Snav ha messo a disposizione una nave veloce con a bordo 250 invitati, tra vip e giornalisti, mentre sulla spiaggia di Meta un centina di persone diceva addio da lontano al rudere. Il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ha speso parole di approvazione e soddisfazione per questo avvenimento, da lui definito “fondamentale per il territorio della penisola Sorrentina”. E non solo. Galletti, nel messaggio di felicitazioni inviato al sindaco, ha colto l‘occasione per lanciare un monito ai cittadini: “la tutela del nostro territorio è e sarà priorità delle amministrazioni locali e del Governo nazionale”. Infine, a presenziare l’evento anche il Wwf, felice di poter vedere abbattuto un “mostro” che deturpava il paesaggio mettendo a rischio l’habitat naturale. La costiera sorrentina presenta delle particolari caratteristiche naturali, che vanno tutelate e salvaguardate. «Le scogliere e i fondali marini ― sottolinea il Wwf, preoccupato per le opere di smaltimento e rimozione ―, distanti dalla struttura solo pochi metri, rientrano tra le Zone di Protezione Speciale istituite dalla Comunità Europea per tutelare habitat e specie di particolare valore e la cui esistenza è messa in pericolo. Al fine di evitare che i materiali di risulta prodotti dall’abbattimento vadano ad inquinare il tratto di mare antistante è necessario prestare la massima attenzione durante le opere di demolizione e procedere in tempi brevi alla bonifica e messa in sicurezza dei suoli, fatte nel rispetto delle caratteristiche naturalistiche e idrogeologiche del sito». Infatti, l’abbattimento della struttura è solo il primo passo. Come anche il sindaco Gennaro Cinque ha specificato, saranno prese tutte le precauzioni affinché avvenga la bonifica rimozione sicura delle macerie del rudere.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.