Dopo il freddo di Praga e la qualificazione ottenuta con un turno di anticipo in Europa League, gli azzurri dopo quasi 4 giorni si ritrovano nella piovosa trasferta di Genova contro la Sampdoria di Mihailovic, rivelazione di questo inizio campionato, insieme ai cugini genoani.

Il campo bagnato per l’incessante pioggia ha tenuto bene e non ricorda certo l’acquitrino dell’87, quando Maradona regalò la vittoria nel recupero al Napoli, grazie a un tiro di punta, con cui alzò la palla da una pozzanghera, beffando il portiere doriano Bistazzoni, per poi rotolarsi con i compagni festanti nel lago di Marassi.

Il pareggio ottenuto in extremis consente agli azzurri di restare al terzo posto, in coabitazione con  il Genoa, ormai unico obiettivo utile per tentare la qualificazione in Champions League, passando per il preliminare.

FORMAZIONI e TATTICA

Benitez, che deve fare a meno di Zuniga, Insigne e Michu, convoca Mertens per la prima volta dopo la tremenda botta in testa presa 2 settimane fa col Belgio, che non va in campo dall’inizio. Torna Maggio, confermata la rodata coppia centrale Albiol-Koulibaly, la novità è a sinistra dove Rafa schiera Britos terzino e Ghoulam ala (con De Guzman in panchina), con la precisa scelta di aumentare i centimetri sulle palle alte e al contempo di contenere De Silvestri, terzino destro della Samp, che spinge molto e di cui Ghoulam ha identico passo. Il campo pesante fa propendere per Lopez in luogo di Jorginho, accanto a Inler, l’unico a non aver giocato a Praga. In avanti spazio a Callejon, Hamsik e Higuain.

Mihailovic propone un 4-3-1-2, lasciando in panchina Gabbiadini, accostato con insistenza al Napoli per sostituire Insigne, e rinunciando alle 3 punte. Romagnoli viene preferito a Gastaldello al centro della difesa. Soriano dietro le due punte Eder-Okaka.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Romero; De Silvestri, Silvestre, Romagnoli, Mesbah; Obiang, Palombo, Rizzo; Soriano, Okaka, Eder.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Britos; Inler, David Lopez; Callejon, Hamsik, Ghoulam; Higuain.

LA GARA

Partita intensa e molto combattuta come previsto, con molti scontri in mezzo al campo, con tanto agonismo e numerosi falli, che non inibiscono il ritmo di una gara giocata con veemenza e determinazione da entrambe le squadre.

Il Napoli inizia bene, con Hamsik che ci prova di testa su calcio d’angolo (palla fuori) e Ghoulam che di spalla sfiora il gol su cross di Callejon. La Sampdoria è squadra da battaglia, con il carattere del suo allenatore, lotta su ogni pallone, ma crea pochi pericoli alla difesa azzurra, che tiene bene, grazie anche a un buon lavoro di Inler e Lopez a protezione della difesa. Vengono ammoniti Obiang e Britos, con il difensore azzurro che dal 6′ di gara rischia l’espulsione ad ogni intervento (nel finale del tempo ammonito anche Koulibaly,  che poi verrà espulso nella ripresa per rosso e doppio giallo).

Le occasioni migliori del tempo capitano al Napoli, con Higuain, che prima incorna alto sulla traversa un cross messo sul secondo palo da Hamsik e poi, lanciato a rete, si divora il gol del vantaggio, scegliendo di saltare il portiere invece di tirare, ma Romero è bravo a non farsi ingannare e a recuperare la palla prima che il  Pipita possa calciare in porta.

Nel secondo tempo Benitez non effettua cambi, tenendo Britos in campo nonostante l’ammonizione lo condizioni, il Napoli non prende in mano il pallino di gioco e continua a soffrire il pressing doriano.

Al 57° arriva anche il gol del vantaggio della Sampdoria con Eder, che riesce a tirare dal limite dell’area, per la marcatura non perfetta di Albiol e Koulibaly e beffa Rafael con un potente e preciso rasoterra sul primo palo, non coperto a dovere dal portiere azzurro, non piazzato bene al momento del tiro del brasiliano. Samp in vantaggio sul Napoli per 1-0.

Benitez cambia subito Britos con Mertens e poco dopo un frastornato Inler con Jorginho. Gli azzurri sfiorano il pari ancora due volte con Higuain che calcia su Romero dopo triangolazione con Hamsik e poi fallisce il controllo e l’assist per Callejon da buona posizione. La gara è aperta e entrambe le squadre potrebbero andare in gol, nelle fila del Napoli entra Zapata per Hamsik nel finale e manca una buona occasione, scegliendo un improbabile colpo di tacco per Mertens, la Samp replica fallendo il raddoppio con Eder e Duncan.

A 5 minuti dal termine viene espulso Koulibaly per fallo su Eder, ma gli azzurri riescono a trovare il gol insperato del pari con Zapata su cross di Ghoulam in pieno recupero e, imbattuti da 10 gare, anche il 3° posto, perso per circa 30 minuti di gara, proprio in favore degli odierni avversari.

Fonte immagine in evidenza: centrometeoitaliano.it

Gianluca Torre