COIMBRA – José Sócrates, premier della Repubblica di Portogallo dal 2005 al 2011, è stato arrestato Lunedì 25 Novembre al suo atterraggio all’aeroporto di Lisbona. La polizia ha deciso di rinchiuderlo direttamente nella prigione di Evora, cittadina portoghese distante 100 km dalla capitale, con l’accusa di frode fiscale, corruzione e riciclaggio.

In particolare, nel mirino degli agenti sarebbe una casa di lusso a Parigi, che unitamente a dei continui trasferimenti sospetti di contante sul corrente di José Sócrates avrebbero fatto sospettare le autorità dei sopracitati reati. L’ex-primo ministro si stava recando alla riunione nazionale del Partito Socialista, in corso in questi giorni a Lisbona, e sarebbe quindi stato arrestato immediatamente dalle autorità.
Le autorità della polizia portoghese hanno deciso di far scattare un arresto preventivo, per evitare che José Sócrates potesse annacquare le prove o che qualcuno potesse farlo per lui durante il periodo di permanenza in Portogallo.

Dopo la bocciatura del suo piano di austerity, nel lontano 2011, l’ex-premier decise di rassegnare le sue dimissioni, per poter continuare i suoi studi di filosofia presso un’università parigina. Sarebbe stato proprio il congresso del PS, in vista delle elezioni del 2015, a fargli compiere il passo falso del ritorno in patria.
E’ la prima volta nella storia della Repubblica del Portogallo, che un ex-premier viene incarcerato. Immediata la reazione dell’interessato, che tramite un comunicato al giornale portoghese Pùblico, afferma che “si cessa di essere liberi solo quando si perde la propria dignità“.

Tragico il momento dell’arresto, proprio in vista delle elezioni dell’anno prossimo, che porta tutti i membri del PS a reagire unitamente a difesa dell’ex primo ministro. In particolare il capo del Partito Socialista, Almeida Santos, afferma al Jornal de Notìcias che “questa prigionia non ha la minima giustificazione” e che “non renderà più fragile il PS in maniera alcuna“.
Il giudizio sulla continuazione dello status di prigione preventiva per José Sócrates sarà deciso da un tribunale questo giovedì, mentre tutto il Portogallo rimane col fiato sospeso.

Nel frattempo, il congresso del PS continua, ed il probabile candidato premier per le elezioni del 2015 sarà il Sindaco di Lisbona António Costa. Nel frattempo, anche il PC comincia a beneficiare del caso di corruzione nel PS, e si fa avanti con il nuovo slogan “una politica patriottica e di sinistra“, in un match fra sinistre dove la destra post-salazariana sembra relegata sullo sfondo.

Nicola Donelli