POMIGLIANO D’ARCO – Il parroco Don Peppino Gambardella dopo numerosi attacchi da parte del sindaco Russo, riceve la solidarietà del Vescovo di Nola, Beniamino De Palma e dei lavoratori pomiglianesi. Le critiche del primo cittadino di Pomigliano nei riguardi del parroco sono  le stesse enunciate pubblicamente anche al termine del consiglio comunale del 18 luglio , l’assise che quotò il piano industriale dell’Enam comprensivo del progetto del digestore anaerobico dei rifiuti, progetto contro il quale Don Peppino si è schierato contro , mostrando il suo dissenso, allineandosi necessariamente con altre sette associazioni e scrivendo il tutto in una lettera rilasciata in Comune poche settimane prima . Il sindaco Russo , come allora , continua a colpevolizzare il sacerdote della chiesa di San Felice in Pincis di “vendere” i sacramenti facendo uso di un vero prezzario.

Sembra dunque che  questa volta la reazione del sindaco sia scaturita dai commenti di Don Peppino sull’ingente spesa sostenuta dal comune per il montaggio delle “luci d’artista” che nel periodo di Natale illumineranno il centro cittadino e i parchi pubblici : luminarie che costeranno alle casse del Comune ben 120mila euro , denaro che sarebbe stato utilizzato diversamente dal prete , soprattutto per aiutare le famiglie in difficoltà, le quali hanno davvero bisogno di “mettere il piatto a tavola ” .
Proprio in difesa del prete queste persone non sono venute meno, hanno appoggiato Don Peppino.
Infatti ieri nello stabilimento Avio di Pomigliano la Fiom ha distribuito ai presenti un volantino “Con il nostro parroco , Don Peppino Gambardella, senza se e senza ma !”.
Nello stampato si legge: << A Don Peppino Gambardella la nostra completa e totale vicinanza e solidarietà ,ritenendo false e strumentali le accuse del Primo cittadino>>. Per di più dopo aver paragonato questa vicenda a quella ripresa nel film ” Cetto Laqualunque” in cui il parroco viene ammutolito nell’indifferenza di governanti e opposizione , si aggiunge : << Don Peppino paga l’impegno militante di tutti i parroci di frontiera nella quotidiana guerra alla camorra , al racket,agli inquinatori ambientali ed ai distruttori dei diritti dei lavoratori>>. Per la delegazione FIOM della fabbrica pomiglianese  << sul territorio non gli hanno mai perdonato la sua costante presenza riguardo i problemi dei cittadini e la sua attività a favore delle battaglie per la tutela del posto di lavoro >>.

Marianna Allocca