POZZUOLI – Medaglia di bronzo per il Comune di Pozzuoli, che si inserisce al terzo posto nella classifica dei comuni con più incendi in Campania. Nel 2012 si sono contati la bellezza di 54 incendi, mentre nel 2013, in lieve calo, ne sono stati individuati 34.

I dati più allarmanti non sono relativi al numero di incidendo bensì alla totale mancanza di iniziativa di prevenzione da parte dell’amministrazione comunale, che appare completamente sordo alle necessità del territorio ed in particolare alle richieste diretti dei cittadini. Il 19 Settembre, infatti, è stata invitata tramite posta elettronica certificata al Comune di Pozzuoli, una scheda con alcune domande relativa al progetto di prevenzione pianificato per la riduzione degli incendi boschivi.

Una delucidazione che non è mai arrivata. A più di due mesi dall’invio e a fronte di una sollecitazione di risposta risalente al 30 Ottobre, il Comune mantiene il silenzio ignorando volutamente la richiesta di risposte da parte dei cittadini, violando il comma 1 dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 195 del 19 Agosto 2005 in virtù del quale “L’autorità pubblica rende disponibile, secondo le disposizioni del presente decreto, l’informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse.” E non sarebbe ipotizzabile neanche un eventuale ritardo sulla risposta, dal momento che il comma 2 del medesimo articolo recita: “[…] l’autorità pubblica mette a disposizione del richiedente l’informazione ambientale quanto prima possibile e, comunque, entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta ovvero entro 60 giorni dalla stessa data nel caso in cui l’entità e la complessità della richiesta sono tali da non consentire di soddisfarla entro il predetto termine di 30 giorni. In tale ultimo caso l’autorità pubblica informa tempestivamente e, comunque, entro il predetto termine di 30 giorni il richiedente della proroga e dei motivi che la giustificano.” Il ritardo si è protratto dunque per 44 giorniincendio e dal Comune non è arrivata ancora nessuna risposta.

Gianmarco Maiolini