Un nuovo progetto con affinità e intenzioni socio-culturali si sviluppa nel territorio napoletano. Nel cuore del quartiere di San Giovanni a Teduccio ha preso vita il Nest – Napoli est teatro. La creazione e la storia del Nest vogliono raccontare un nuovo modo di vedere e guardare la vita, con positività e con nuove speranze. La struttura che oggi accoglie il teatro Nest, il cui open up è stato inaugurato l’ultimo week-end del mese di novembre, sabato 29 e domenica 30, era una vecchia palestra di una scuola dismessa nella periferia est del capoluogo campano. Un luogo abbandonato e desolato è stato recuperato e adibito come spazio creativo e polifunzionale, appunto un teatro.

Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo e Carmine Guarino hanno unito le forze e, con la collaborazione dell’associazione Gioco, immagine e parole fondata nel 1995, hanno costruito e messo in pratica il progetto artistico del Nest. Cambiamento, solidarietà, cultura e spirito di iniziativa sono soltanto gli elementi di base che hanno dato vita al progetto. L’appartenenza a quartieri periferici e difficili del Napoletano ha sollecitato l’idea di riqualificare i giovani di queste zone emarginate, dare loro un’opportunità per cambiare. Così la vecchia palestra è diventata una sala di teatro con spazio espositivo, mostre e spettacoli di vario genere.

Laboratori e spettacoli teatrali culturali destinati ad un pubblico di età compresa tra i 13 e i 17 anni sono organizzati da un gruppo di figure professionali come registi, attori, scenografi e fotografi che coinvolgono il pubblico, tutti mossi dalla passione per l’arte e il sociale. A questo scopo il Nest ha ospitato prove di compagnie come Teatri Uniti, Nuovo Teatro, Vesuvio Teatro, Punta Corsara che allestiscono qui i loro spettacoli. Il progetto è stato realizzato, come direbbe Eduardo “tavola-tavola, chiodo-chiodo”, cioè con impegno e grande costanza, contando su tre anni i duro lavoro e intraprendenza, creatività e specifiche competenze dei ragazzi della periferia est di Napoli.

“L’obbiettivo – ci spiega Francesco Di Leva, presidente dell’associazione è di rendere il Nest un polo di riferimento culturale alternativo che apre le porte a tutti coloro che vogliano intraprendere un viaggio artistico e sociale, in particolare a quelle categorie ritenute socialmente più deboli, ma potenzialmente più forti dal punto di vista del cambiamento e della creatività: i bambini e i giovani. Da qui l’idea di rendere disponibile laboratori e spettacoli teatrali, garantendo la gratuità ai ragazzi del territorio”.

Da subito sono in programma diverse iniziative quali un corso di scrittura creativa con progetto scenico, un laboratorio di arte e cucina, un corso di trucco teatrale e molte altre attività. Infine la programmazione non ancora definitiva prevede che, da febbraio fino a maggio, ogni mese un regista famoso proporrà e metterà in scena due spettacoli di giovani compagnie. Nello scorso week end durante la Conferenza stampa di apertura del Nest, è stato presentato lo spettacolo Ennio Fantastichini per celebrare l’opening della struttura e poi è stato inaugurato la sala teatro attraverso la presentazione dello “spazio Nest” con la messa in scena dello spettacolo Sergio Rubini.  Il Nest – Napoli est teatro è stato presentato come un luogo in cui i giovani possono confrontarsi, dialogare e creare insieme una nuova forma di arte: crearsi un’opportunità per il futuro.

Valentina Labattaglia