NAPOLI – Ieri mattina, sotto un cielo plumbeo e piovigginoso, 500 studenti si sono diretti a Piazza Matteotti fuori alla sede della Provincia di Napoli per rivendicare i loro diritti alla sicurezza nei luoghi della formazione.
Edifici fatiscenti, ambienti insicuri e indecorosi. «È da diverso tempo che non viene fatta una derattizzazione – dichiara Sevil Sanseverino, rappresentante d’istituto del Filippo Palizzi o almeno, il preside non mi ha mai mostrato la documentazione, ed è un mio diritto in quanto rappresentante. Il liceo non è occupato e non abbiamo intenzione di farlo, sarebbe inutile. I ragazzi sono solamente stufi perché la scuola si allaga ogni volta che piove e in particolare il primo piano dove ci sono laboratori di ceramica e grafica contenenti materiale dal valore di 15.000 euro. Venerdì abbiamo organizzato uno sciopero bianco ed un collettivo assieme al liceo artistico Santissimi Apostoli e contiamo di andare all’ASL il prima possibile.» Sotto la sede della Provincia gli studenti hanno tenuto un sit-in, mentre una delegazione di rappresentanti di diversi istituti è salita a colloquio con la coordinatrice degli uffici Marianna Siviero.

«Il nostro Museo, uno dei più importanti delle scuole della Campania, è inagibile, il tetto è pericolante ed è assurdo, dato che ha un valore di circa 30.000. Ma questo è uno dei problemi minori. Il lucernario del laboratorio di serigrafia è chiuso ed anche questo ha un valore altissimo. La scuola si allaga di continuo e all’interno dei laboratori ci sono delle macchine dal valore di 2.000 euro. Ma non è finita qui: all’interno dell’istituto ci sono i vermi e diverse finestre rotte e in più quattro aule vuote perfettamente agibili che non vengono ripulite e sono ormai alla stregua di una normale discarica.» Queste le dichiarazioni dei ragazzi dell’Istituto Filippo Palizzi.

Ci sono dei punti oscuri nella vicenda. Le denunce relative alle problematiche dell’istituto effettuate da Lattanzi, preside del Palizzi, non sono pervenute al mittente. Da fonti interne trapela che lo stanziamento dei soldi per l’istituto è pari a un milione di euro, il problema è che bisogna indire la gara d’appalto e questa non verrà indetta fino a quando non si chiuderà l’approvazione del bilancio.
«Le aule presentano gravi danni poiché si allagano ogni volta che piove e spesso siamo costretti a lasciarle o a spostarci. Questa situazione va avanti da anni, ma i fondi nonostante le innumerevoli richieste non vengono stanziati per la perenne ‘indisponibilità’ della Provincia. Adesso, in stretta collaborazione con il preside Ciro Raia, cercheremo di risolvere questo problema. Stiamo aspettando che qualcuno si faccia seriamente male? A cosa dobbiamo arrivare? La scuola in queste condizioni è inagibile. Noi vogliamo studiare e non è possibile che per fare il nostro dovere dobbiamo rischiare ogni giorno di farci del male. Meritiamo una struttura adeguata.» Queste le affermazione di Lucio de Curtis, rappresentante del liceo Scientifico Francesco Sbordone.

«La nostra scuola prima era un monastero ed è meravigliosa, ma sono anni che presenta diversi problemi strutturali, come ad esempio il rialzo dei pavimenti provocato dall’utilizzo di un materiale inadeguato (massetti in sabbia di fiume). Inoltre ci sono diverse finestre rotte. È da quasi un anno che sono caduti degli alberi in cortile, ma non sono mai stati rimossi e potrebbero caderne altri. Abbiamo occupato l’istituto e stiamo cercando di muoverci in più direzioni.» Queste le parole di Linda Alfieri, rappresentante d’istituto del liceo Artistisco SS.Apostoli.

Liceo Scientifico Francesco Sbordone
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Istituto Filippo Palizzi

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Giorgia Esposito