Gennaro Migliore ha mollato Sinistra Ecologia e Libertà circa un mese e mezzo fa, quando da capogruppo alla Camera del partito di Nichi Vendola ha abbracciato il PD renziano. La mossa, inizialmente, pareva essere frutto di un possibile accordo che vedeva Migliore candidato a sindaco della città di Napoli per gettare giù dalla torre Luigi De Magistris. Ma la sofferenza del distacco dai compagni vendoliani non è stata troppa, si è letteralmente intrufolato nel gruppo d’influenza in Campania e ha lavorato sotto braccio insieme ai renziani campani: Pina Picierno e Francesco Nicodemo, celebre la sua partecipazione alla Fonderia di Bagnoli (e pure alla Leopolda, ndr).

Ma il Comune di Napoli è una meta più lontana, si parla di 2016 e le cose potrebbero cambiare molto velocemente, per cui, è notizia di ieri sera della svolta. L’ex vendoliano potrebbe essere la carta che scioglie i nodi interni del Partito Democratico campano e la candidatura adatta a lui, secondo indiscrezioni, non sarebbe quella di Palazzo San Giacomo, ma quella che lo vedrebbe entrare a Palazzo Santa Lucia: la Regione. La pressione all’interno del Partito Democratico è molto alta, Renzi vuole evitare le primarie e, attraverso il fidato Guerini, sta lavorando per conquistare la Campania strappandola a Caldoro. Invece, la segretaria regionale del PD, Assunta Tartaglione, fino a qualche giorno fa era intenzionata comunque a svolgere l’evento democrat, cercando, così, di evitare l’alleanza con il Nuovo Centro Destra, che oggi sostiene la maggioranza in consiglio regionale.

Una telefonata fatta da Maria Elena Boschi alla segretaria Tartaglione, avrebbe, di nuovo, cambiato le carte in tavola. La proposta del ministro è semplice: evitare le primarie sbarazzandosi dei “ferri vecchi” come Cozzolino e De Luca e candidare Gennaro Migliore. Secondo quanto riportano alcuni quotidiani, la Tartaglione avrebbe dato l’ok, ma per evitare di far svolgere le primarie, regolamento alla mano, ci vogliono almeno i 2/3 dell’assemblea regionale, cosa che, è difficile da ottenere se Andrea Cozzolino non ritira la sua candidatura e non converge su Gennaro Migliore. L’altra candidata alle primarie, la senatrice Saggese, parrebbe aver già rinunciato se lo scenario è quello descritto.

Il profilo di Gennaro Migliore, comunque, risulterebbe essere una mediazione tra chi non vuole l’alleanza con NCD e chi, Renzi, non vuole svolgere le primarie per ottenere un nome dal calibro nazionale, vicino ai 30-40 enni renziani, anche se con una storia politica diversa. Che il possibile accordo tra Renzi ed Alfano in Campania salti è testimoniato dal fatto che NCD sarebbe addirittura pronto a correre da solo, come accaduto in Emilia e in Calabria, perché l’accordo con Forza Italia è ancora in alto mare. Intanto, però, NCD, insieme all’UDC, sta valutando l’ipotesi della candidatura di Nunzia De Girolamo, capogruppo alla Camera dei Deputati e persona molto conosciuta in Campania. Scenario che vedrebbe, però, la spaccatura del centro destra dando più probabilità al PD di riprendersi la Regione.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.