POMIGLIANO – Un passo avanti nella cittadina pomiglianese, un aiuto alle donne. Infatti per combattere e innanzitutto prevenire il femminicidio sorgerà a Pomigliano un centro antiviolenza, che avrà sede anche a Sant’Anastasia. Dopo la presentazione del progetto nell’Ambito territoriale N25 alla Regione Campania, di cui i due Comuni fanno parte, in primis Pomigliano e il dirigente del settore Affari sociali dell’Ente pomiglianese, il quale ha firmato nei giorni scorsi la deliberazione con cui si decide di istituire la gara d’appalto per affidare la gestione delle due sedi del venturo centro antiviolenza.
Tale provvedimento segue il decreto di ottobre con cui la giunta regionale designò fondi per 46mila euro, considerando anche il progetto mostrato dall’Ambito N25.
Quali saranno i compiti ?
Le due strutture non avranno alloggi per il pernottamento , però accoglieranno le donne maltrattate, offrendo loro una consulenza psicologica e legale, in più si impegneranno ad organizzare eventi di sensibilizzazione, oltre al fatto di creare un personale che lavori nel centro , e le vittime di violenza saranno sostenute anche attraverso la collaborazione di enti socio-sanitari e delle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda Pomigliano questi servizi si otterranno pressi la sede dell’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale N25 in piazzetta San Giovanni Bosco , dove le donne bisognose d’aiuto saranno accolte dal lunedì al mercoledì dalle 9 alle 12, e il giovedì dalle 16 alle 19; invece a Sant’Anastasia, secondo quanto si evince dal bando,l’accoglienza è disponibile il martedì dalle 15 alle 18, e di giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 nel centro Liguori, ovvero la struttura universale di via San Giuseppe, ultimamente oggetto di discussione. Bisogna dire infatti che quest’ultimo, dopo diversi incontri e diverbi, da una parte sarà destinata ad ospitare la caserma dei carabinieri , a discapito di coloro che hanno operato in questa sede fin ora, ovvero le associazioni per disabili e minori a rischio.Momentaneamente queste associazioni portano nella sede della biblioteca comunale . Purtroppo non ci sono molti spazi in cui lavorare , purtroppo questi spazi per le organizzazioni sono destinati ancora a ridursi. << Si tratta di un’indicazione di massima che abbiamo dato per quella sede– spiega l’assessora alle Politiche sociali Cettina Giliberti, che continua così- Nel Centro Liguori c’è spazio per allestire un centro antiviolenza.Se la sede cambierà sarà esclusivamente per una questione di privacy, date le varie tipologie di utenti che accoglie la struttura di via San Giuseppe>>. Finalmente un aiuto per tutte quelle donne che vivono nel silenzio delle violenze ricevute .

Marianna Allocca