NAPOLI – Nel cantiere di piazza Municipio, da circa un mese, è stata portata alla luce un imbarcazione. Questo reperto, rivenuto grazie a delle indagini archeologiche, ci riporta indietro fino all’età imperiale romana.

Naturalmente ciò ci riconduce a quelli che sono i lavori inerenti alla linea 1 della Metropolitana di Napoli. Questo non è il primo caso di ritrovamento, già negli anni precedenti sono rivenute più di due barche scoperte sempre grazie ad un altro cantiere della linea 1.Il progetto della sotterranea di piazza Municipio ha subito già ben 25 modifiche proprio per i vari reperti medievali, aragonesi e angioine.Si prevedono almeno per dicembre due aperture: un ingresso della metropolitana in via Medina e una seconda vicino l’hotel de Londres. Per l’apertura,inoltre, sarà inaugurata la piazza davanti a Palazzo San Giacomo, dove sarà collocata la fontana del Nettuno.Lo stile della metropolitana sarà completamente all’insegna dell’arte. La vera ispirazione di piazza Municipio è quella di creare una sorta di cannocchiale dalla Stazione Marittima a San Martino per rendere raggiungibile la città al mare. Una città che ha le premesse di realizzare un’area pedonale, che partirà dal porto, per rendere poi visibile tutta l’area archeologica.

 L’ingegnere e direttore tecnico è occupato già da 35 anni nel settore delle metropolitane e quella di Napoli sarà senz’altro un altro grande traguardo. Si tratta di Antonello De Risi, ingegnere che ha saputo coordinare molto bene i lavori del cantiere con l’arte riuscendo sempre a portare l’efficienza come sinonimo di equilibrio tra le parti. Inoltre, grazie all’architetto Alvaro Siza il progetto della metropolitana è stato avviato proprio dai vari studi suscitati dalle incisioni antiche per poi amalgamarsi con i beni archeologici che di volta in volta prendevano vita dal sottosuolo.

Il costo, senza nessun tipo di esclusioni, della linea 1 ad oggi è di ben 1.5 miliardi di euro, fondi che sono stati ricavati dall’Unione Europea.

Ormai manca poco e poi quel che sembrava un progetto lontano anni luce da Napoli prenderà vita per rendere la città ancor più raggiungibile sperando, soprattutto, che sia ancora una volta d’aiuto ai tanti pendolari che ogni ogni giorno si avventurano per raggiungere la città anche dalle periferie.

Carmela Davide