Manolo Gabbiadini e il Napoli, questo matrimonio s’ha da fare

L’interessamento del club partenopeo per il giocatore risale a novembre, ma la svolta decisiva è arrivata ieri, come già anticipato da Libero Pensiero (vedi articolo: Gabbiadini si può!) a Roma, dove si sono incontrati il d.s. del Napoli Riccardo Bigon e l’agente del giocatore, Silvio Pagliari.

Secondo indiscrezioni confermate da SKY sport e Sportitalia, l’incontro ha dato esito positivo, con un’intesa di massima tra le parti: l’offerta del Napoli è di circa 13 milioni di euro, da dividersi tra Sampdoria e Juventus (cui andranno circa 6 milioni), e un contratto di circa 1.5 milioni di euro stagionali al calciatore, 500.000 euro in più di quanto percepisce attualmente alla Sampdoria.

Manolo Gabbiadini e il Napoli, la pedina mancante

Gabbiadini è la pedina mancante nello scacchiere di Benitez, costretto a fare a meno di Insigne, rimasto vittima di un grave infortunio al crociato nella trasferta di inizio novembre a Firenze. Nel ruolo di esterno d’attacco a sinistra, il Napoli si ritrova attualmente col solo Mertens, a cui non può essere logicamente chiesto di giocare tutte le partite per i prossimi 4-5 mesi, periodo in cui è previsto il rientro del napoletano. La grave carenza in quel ruolo è stata ancor più evidente nella trasferta di lunedì a Genova, proprio contro la Samp di Gabbiadini, dove Benitez è stato costretto a schierare nel tridente offensivo Ghoulam, mentre nei precedenti match erano stati provati De Guzman e Hamsik. Gabbiadini può dunque giocare da esterno, ma sa fare anche la prima punta (ruolo che predilige) ed eventualmente la seconda; è inoltre uno specialista dei calci piazzati e dei tiri dalla distanza.

Manolo Gabbiadini e il Napoli, una giovane stella

Ieri Lozi, come viene soprannominato sin da piccolo, ha siglato probabilmente uno dei suoi ultimi gol in maglia blucerchiata, in Coppa Italia contro il Brescia. È proprio nel rinomato settore giovanile dei rivali storici del Brescia, quello dell’Atalanta, che il giovane Manolo inizia a muovere i primi passi nel mondo del calcio. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili della Dea, Gabbiadini esordisce in Serie A il 14 marzo 2010, nel match tra Atalanta e Parma. La stagione successiva i bergamaschi decidono di cederlo in comproprietà al Cittadella, dove sigla 5 gol in 27 presenze nel campionato cadetto. Intanto l’Atalanta lo osserva attentamente, e nell’estate del 2011 Manolo ritorna a casa, dove sigla il suo primo ed unico gol in 23 presenze con i nerazzurri, nel 2-0 contro il Bologna. Le buone prestazioni del Gabbiadini attirano le attenzioni di Prandelli, che lo convoca in Nazionale maggiore, e della Juventus, che acquista metà del suo cartellino per 5.5 milioni. Nel 2013 si trasferisce proprio a Bologna, stringendo un forte legame con mister Pioli, che gli dà piena fiducia e gli permette di consacrarsi grazie ai 7 gol in 31 presenze stagionali. A fine anno, però, il prestito giunge alla scadenza e la Juventus acquista l’altra metà del cartellino dall’Atalanta, per poi cederla alla Sampdoria, dove in un anno e mezzo Gabbiadini ha collezionato 16 gol in 47 presenze tra campionato e Coppa Italia. Ora si preannuncia il quarto, ennesimo cambio di maglia per un ragazzo di appena 23 anni, che deve ancora trovare il suo posto ideale nel caotico mondo del calcio italiano. E chissà che quel posto non sia proprio Napoli.

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Marco Puca