119 sì, 61 no e 12 astenuti. È stata così approvata la nuova legge dal Senato, provvedimento mai modificato dalle Camere. Anche la commissione Finanze del Senato si è data da fare approvandolo velocemente, in modo da non bloccare il suo iter.

La nuova legge provvede l’introduzione nel codice penale del reato di autoriciclaggio (che prevede una pena fino a 8 anni, 4 se il reato all’origine del lavaggio non è particolarmente grave) e la ‘voluntary disclosure’ per il rientro e la regolarizzazione di capitali. In altree parole il governo sta per intraprendere una dura lotta contro le evasioni fiscali. L’evasore tramite una voluntary disclosure potrà autodenunciarsi, riscattare il suo debito con la società (rimborsando lo stato di tutte le tasse evase) ed avere nel contempo varie agevolazioni. Avrà sconti sugli interessi, potrà non incappare nelle pene previste e non sarà accusato del reato di autoriciclaggio (introdotto al fine di dar una spinta in più agli evasori redenti).

Grazie questo provvedimento si stima un possibile incasso di 6 miliardi e mezzo. Non sono però tutte rose e fiori. Gli oppositori ci sono e si sono fatti sentire. Hanno infatti cercato di rallentare l’iter del nuovo decreto e hanno chiesto spiegazioni su due punti cardine della nuova norma: il nuovo reato di autoriciclaggio e la presunta mancata copertura “integrale” dal rischio incriminazione per chi deciderà di rimpatriare o di far emergere il proprio “nero”.

Come già spiegato prima l’accusa di autoriciclaggio non è altro che un modo per convincere gli evasori a redimersi. Essi infatti sono in un punto di non ritorno a causa della nuova adesione alla procedura di scambio automatico di informazioni fiscali da parte della Svizzera. Ciò avverrà prima del 2018 e non si prospetta certo un roseo futuro per i 200 miliardi di ufficiali italiani rifugiatisi.
Si spera quindi che rispondano positivamente alla nuova voluntary disclosure, che entrerà in vigore entro il 30 settembre dell’anno prossimo per violazioni commesse prima del 31 dicembre 2013.

Alessia Sicuro

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.