Il giorno 6 dicembre 2014 si svolgerà presso il Palazzetto del Mare di Castellammare di Stabia il Congresso Metropolitano della città di Napoli dei Giovani democratici al quale tuttavia resterà escluso circa il 30% dei territori riconducibili all’area metropolitana.

Infatti, le dinamiche che fino ad oggi hanno accompagnato lo svolgimento della fase congressuale risultano paradossali e poco democratiche. Nelle settimane scorse abbiamo appreso con stupore sui giornali e sui social network le dimissioni del segretario Marco Sarracino durante il tesseramento in corso che sarebbe dovuto terminare il 31 dicembre 2014. Ci saremmo aspettati da quest’ultimo almeno la convocazione di una direzione provinciale ad hoc per discutere delle sue dimissioni e tracciare tutti insieme un percorso trasparente per ripartire. Invece, nulla di tutto questo si è verificato. Abbiamo così assistito ad un’accelerazione incomprensibile sul tesseramento ridotto a sole due settimane e mezzo e disciplinato da un vincolo del 15% per l’aumento dei tesserati per ogni circolo; altresì alla convocazione di un congresso improvviso senza che vi fosse una reale discussione politica sul futuro della giovanile napoletana.

Inoltre l’istituto che avrebbe dovuto garantire ogni singolo circolo all’interno della fase congressuale e del tesseramento – la Commissione di Garanzia – risulta illegittima, poiché composta al suo interno da membri non compatibili con la stessa da regolamento. Inoltre quest’ultimo, sempre d’intesa con la Commissione, ha rifiutato la proposta di alcune forze politiche che oggi sono di fatto fuori dal congresso, di rivedere i termini di scadenza per la presentazione di altre candidature per lo svolgimento dello stesso congresso, come avvenuto in occasione di tornate elettorali ben più importanti, ovvero il caso delle Primarie regionali, posticipate dal 14 dicembre a data da destinarsi. Ad oggi siamo amareggiati da questo comporto e dall’inasprimento incomprensibile dei toni, sentiamo il dovere di non poter assistere silenziosamente alla mortificazione della partecipazione della vita democratica di molti giovani che a causa di regole nuove e stringenti si sono visti negare di fatto la partecipazione al congresso metropolitano dei GD Napoli. Noi crediamo che sia arrivato il momento di scrivere un’altra storia. Una storia fatta di partecipazione e di un reale radicamento. Abbiamo l’ambizione di cambiare la nostra terra e di rappresentare le giovani generazioni quelle che oggi sono ai margini e che non si sentono appieno rappresentante dalle istituzioni e che sfiduciate hanno smesso di esercitare il loro diritto di voto. Vogliamo raccontare un’altra politica in grado cambiare il presente, di rendere la nostra terra un luogo della legalità e di opportunità per tutti. Finalmente una politica in grado di parlare di futuro.

Firmato i Circoli Arenella, Bacoli, Caivano, Vomero, Pianura, Vicaria, Mercato Pendino, Poggioreale, Villarica, Ischia, Giugliano, Mugnano, Qualiano, i tanti tesserati inascoltati e i simpatizzanti impossibilitati nell’iscriversi e nella costituzione di nuovi circoli.